Dopo la conferenza stampa del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in merito all’indagine di corruzione che lo vede coinvolto, la deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico, ha espresso forti critiche attraverso un post su Facebook. La vicenda giudiziaria, che ha suscitato l’attenzione della politica calabrese, è stata al centro delle dichiarazioni della deputata, che ha sottolineato il linguaggio «grave e superficiale» utilizzato dal presidente.
Orrico ha evidenziato in particolare una dichiarazione di Occhiuto, che si era definito «stuprato» in riferimento all’indagine, un termine che, secondo la deputata, è inappropriato e irrispettoso, soprattutto nei confronti delle donne vittime di violenza. «Una superficialità inopportuna per chi rappresenta le istituzioni e le cittadine di questa terra», ha scritto la deputata, sottolineando quanto il linguaggio scelto dal presidente possa risultare offensivo.
La questione politica della vicenda giudiziaria
Nonostante la deputata non voglia entrare nel merito della questione giudiziaria, lasciando la responsabilità alla magistratura, ha fatto notare che gli sviluppi dell’indagine mostrano un confine labile tra gli interessi privati e gli incarichi pubblici rivestiti da Occhiuto. «Gli elementi che stanno venendo fuori restituiscono un confine labile fra interessi privati ed incarichi pubblici», ha scritto la deputata, chiedendo al presidente di chiarire la sua posizione davanti ai calabresi, nella sede istituzionale del Consiglio regionale e non in conferenze stampa o sui social.
L’invito a un confronto pubblico istituzionale
Orrico ha poi sottolineato che il confronto con i calabresi dovrebbe avvenire nelle sedi istituzionali e non in altre occasioni più informali, come quelle in cui Occhiuto si è autoassolto, rilanciando la sua candidatura per le prossime elezioni. «Non nei salotti televisivi, sui social, oppure, come giovedì, in conferenza stampa», ha scritto, ribadendo la necessità di un chiarimento ufficiale e trasparente.
Un messaggio di lotta politica e sociale
Infine, la deputata ha concluso il suo intervento augurando a Occhiuto di risolvere la sua situazione legale, ma ribadendo l’intenzione di continuare a «batterlo sul campo», impegnandosi a denunciare quanto, a suo parere, il presidente non abbia fatto per la Calabria. La lotta politica di Orrico e del Movimento 5 Stelle si concentra quindi non solo sulle questioni giudiziarie, ma anche sulla trasparenza e sull’efficacia dell’operato del governo regionale.
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