Bonus affitti bloccato in Calabria: nessun fondo per famiglie in difficoltà

Migliaia di domande accolte ma zero contributi: M5S denuncia il vuoto istituzionale e l’assenza di coperture finanziarie per gli anni 2023 e 2024

Migliaia di famiglie calabresi che speravano in un sostegno per il pagamento dell’affitto restano a mani vuote. È quanto denunciato con forza dal Movimento 5 Stelle attraverso una nota congiunta firmata dalla deputata Vittoria Baldino, dal consigliere regionale Davide Tavernise e dalla consigliera comunale Lidia Sciarrotta. Al centro della polemica, la totale assenza di copertura finanziaria per il Bonus Affitti negli anni 2023 e 2024.

Il grido d’allarme arriva dopo che i Comuni calabresi, seguendo alla lettera norme e disposizioni ufficiali, hanno pubblicato regolarmente i bandi per l’accesso al contributo. Le amministrazioni hanno ricevuto migliaia di richieste, redatto le graduatorie e concluso l’iter amministrativo. Tuttavia, nessun euro sarà erogato, perché – come ammesso anche dalla Regione Calabria – mancano sia fondi statali che regionali destinati al provvedimento.

La comunicazione ufficiale della Regione, pubblicata sul proprio sito istituzionale, non lascia spazio a interpretazioni: “In assenza di fondi statali e regionali o di eventuali residui, non sarà corrisposto alcun contributo”. Inoltre, si chiarisce che i Comuni non potranno avanzare alcuna pretesa per eventuali rimborsi o trasferimenti futuri. Per il 2024, non è stata stanziata alcuna dotazione finanziaria.

“Una follia istituzionale, una presa in giro organizzata”, scrivono i rappresentanti del M5S, che accusano Governo e Regione di aver abbandonato le famiglie più fragili in un momento di grande difficoltà economica. Il caso solleva interrogativi pesanti sulla pianificazione delle politiche abitative, soprattutto in un contesto sociale dove il caro-vita e la precarietà colpiscono in modo trasversale.

Il mancato pagamento del Bonus Affitti è l’ennesimo segnale di un sistema di welfare regionale che fatica a garantire interventi essenziali, e rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Si tratta di una situazione che non solo colpisce le famiglie a basso reddito, ma mette in difficoltà anche gli enti locali, costretti a gestire la delusione dell’utenza senza alcun margine di manovra economica.

Questa vicenda apre un nuovo fronte di confronto tra opposizione e amministrazione regionale, alimentando un clima di tensione che potrebbe riflettersi anche a livello parlamentare, se non arriveranno chiarimenti e soluzioni tempestive. Per ora, l’unica certezza è che il diritto a un contributo affitto, sancito dai bandi pubblici, rimane lettera morta per migliaia di cittadini calabresi.

Redazione

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