Le tensioni in vista delle elezioni amministrative a Rende si intensificano, con accuse incrociate tra le liste dei candidati Sandro Principe e Marco Ghionna. Al centro della polemica, un medico candidato con il centrodestra, che secondo gli avversari avrebbe contattato pazienti oncologici per chiedere il loro sostegno elettorale, un’accusa pesante che ha rapidamente acceso il dibattito politico locale.
Le liste a sostegno di Sandro Principe hanno puntato il dito contro il medico, sostenendo che avrebbe sfruttato la sua posizione per influenzare il voto in maniera eticamente discutibile. Questa denuncia ha immediatamente scatenato reazioni, con le liste a supporto di Marco Ghionna che hanno respinto con forza le accuse, definendole infondate e frutto di una strategia politica volta a screditare gli avversari.
«È vero che ognuno al proprio cuor l’altrui misura e forse queste persone hanno fin troppa confidenza con vecchi metodi e vecchie prassi che ora vogliono addebitare a un integerrimo professionista che nella sua lunga carriera mai è stato sfiorato da una semplice ombra», hanno scritto in una nota firmata dalle liste Futuro, Rende Azzurra, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Prima Rende e La Rende che vuoi.
«Non pensavamo – hanno scritto ancora le liste a sostegno di Marco Ghionna sindaco – che il dibattito politico potesse scadere al punto da gettare gratuitamente fango su una persona per bene per nascondere il nulla delle argomentazioni di una coalizione che ha l’autocelebrazione di una sola persona come unico punto di programma».
«Forse – hanno aggiunto – la stretta vicinanza alla coalizione di noti diffamatori seriali li ha troppo influenzati, ma sarebbe meglio se costoro si concentrassero sulle proposte da presentare ai cittadini e magari prima di lanciare accuse guardassero la trave nel loro occhio. In particolare sul comportamento che stanno tenendo diversi loro candidati che pensano di poter fare leva sul loro ruolo all’Asp di Cosenza. Ancora questi rappresentanti dovrebbero fare più attenzione sui tanti conflitti di interesse presenti nelle loro liste che abbiamo già avuto modo di rilevare e che stigmatizziamo con decisione», hanno concluso il comunicato le liste a sostegno di Ghionna sindaco.
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