Brunori al Primo Maggio: «Sicurezza sul lavoro e rispetto nei testi, temi urgenti»

Dal palco di San Giovanni, durante il backstage, il cantautore cosentino lancia due messaggi chiave: tutelare i lavoratori e riflettere sul linguaggio nella musica

Tra ironia e consapevolezza, Dario Brunori ha acceso i riflettori su due temi centrali in occasione del Concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni. Dopo le prove sul palco, il cantautore cosentino si è lasciato andare a un commento scherzoso: «Malissimo, malissimo!», ha esclamato ridendo ai microfoni dell’Agi, riferendosi all’organizzazione dell’evento. Subito dopo, però, ha chiarito che si trattava di una battuta, rivolgendosi con tono giocoso a Massimo Bonelli di iCompany, organizzatore dell’evento.

Ma dietro l’ironia, Brunori ha voluto sottolineare il vero significato della giornata: «Siamo qui per un motivo fondamentale, non ce lo dobbiamo dimenticare. Attraverso la musica devono arrivare messaggi importanti», ha dichiarato. Il Primo Maggio, infatti, non è solo festa e musica, ma anche un momento per riflettere sui diritti dei lavoratori.

Il primo tema che Brunori ha voluto portare all’attenzione è la sicurezza sul lavoro, definendola “una priorità assoluta”. L’artista ha ricordato la sua collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, sottolineando dati drammatici: oltre 100 vittime nei primi due mesi dell’anno. «Se sono 100 in due mesi, non è un incidente, è una costante», ha affermato con fermezza.

Un altro argomento affrontato è stato quello della violenza di genere, legato al progetto Una Nessuna e Centomila, laboratorio artistico e sociale nato in collaborazione con Fiorella Mannoia. Brunori ha spiegato che molti artisti, lui incluso, stanno riflettendo sul linguaggio utilizzato nei testi musicali, raccogliendo l’appello di Gino Cecchettin a prestare maggiore attenzione. «Stiamo cercando di capire dov’è il limite tra espressione artistica e violenza verbale», ha affermato, aggiungendo che anche gli uomini devono interrogarsi su questo tema. I numeri, anche in questo caso, sono preoccupanti e la sensibilizzazione è più urgente che mai.

Dal backstage alle dichiarazioni impegnate, Brunori ha trasformato la sua presenza al Concertone in un’occasione per ribadire valori fondamentali: sicurezza, rispetto e consapevolezza sociale. Un messaggio che, attraverso la musica, punta a raggiungere un pubblico vasto e trasversale.

Redazione

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