Il Gip del Tribunale di Paola, Carla D’Acunzo, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Franco Pinto, 66 anni, e Cinzia Maritato, 63 anni, la coppia di Cetraro accusata di usura aggravata ai danni di un imprenditore locale. Nonostante non abbia convalidato il fermo, il giudice ha comunque accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari.
I fermi erano stati eseguiti dalla Guardia di Finanza di Cetraro su delega della Procura. Gli avvocati Giuseppe Bruno e Rossana Cribari rappresentano la difesa dei due indagati, ora detenuti in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la coppia avrebbe preteso e ottenuto pagamenti usurari a fronte di un prestito originario di 10 milioni di lire. L’importo iniziale, con il passare degli anni, sarebbe lievitato progressivamente: nei primi anni Duemila era stato riconvertito in 21.500 euro, poi aumentato a 45.000 euro, fino a raggiungere la cifra complessiva di 100.000 euro nel novembre 2024.
Gli interessi applicati sarebbero stati estremamente elevati, arrivando a toccare il 20% del capitale su base mensile. Le somme venivano riscosse in maniera continuativa, consolidando un debito che l’imprenditore, titolare di una società di intrattenimento e spettacolo, non riusciva più a estinguere. Gli inquirenti ritengono che il rapporto illecito si sia protratto per quasi trent’anni, alimentando un sistema di sopraffazione economica a danno della vittima.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno fatto emergere un quadro accusatorio grave e hanno permesso di documentare le modalità attraverso cui i presunti usurai avrebbero esercitato pressioni e minacce per ottenere il pagamento degli interessi. Alla luce di questi elementi, il Tribunale ha ritenuto necessario applicare la misura più severa per tutelare l’incolumità della parte offesa e impedire il reiterarsi di analoghi comportamenti.
L’inchiesta, ancora in corso, mira ora ad approfondire eventuali ulteriori responsabilità e a ricostruire l’intero flusso finanziario che ha coinvolto la coppia di indagati. La Procura di Paola sta valutando anche altre possibili vittime, che potrebbero essersi trovate nella stessa situazione di indebitamento e usura.
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