Inrca Cosenza, accordo tra Calabria e Marche per rilanciare la struttura sanitaria

Firmato il piano triennale 2025-2027: focus su geriatria, sostenibilità economica e innovazione tecnologica

Un’intesa strategica tra la Regione Calabria, la Regione Marche e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Inrca) di Ancona segna un nuovo capitolo per il presidio Inrca di Cosenza, con l’obiettivo di rilanciare la struttura calabrese attraverso un piano di sviluppo triennale valido dal 2025 al 2027. Il progetto prevede interventi su più fronti, dalla rimodulazione dei servizi alla sostenibilità economica, fino all’innovazione in ambito geriatrico.

L’accordo: cooperazione interregionale per la sanità

Il nuovo Piano di sviluppo definitivo è stato accompagnato da un dettagliato piano economico-finanziario, che ha posto le basi per il reinserimento del presidio di Cosenza nel perimetro del consolidato regionale a partire dal 2024. Questo passaggio è fondamentale per garantirne la continuità operativa e rilanciarne il ruolo nel sistema sanitario calabrese.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha definito l’accordo “un passo in avanti per rafforzare la collaborazione sui temi della longevità attiva, migliorare i servizi sanitari e promuovere la ricerca scientifica”, ringraziando il governatore calabrese Roberto Occhiuto per la disponibilità e l’impegno dimostrati. L’intesa, ha aggiunto Acquaroli, risolve criticità pregresse e getta le basi per una sanità più moderna ed efficiente.

Le linee guida del piano: tre assi strategici

Il piano triennale si articola su tre direttrici principali:

  1. Rimodulazione del profilo di attività del presidio, con un’offerta sanitaria più coerente con la mission dell’Inrca, che è l’unico IRCCS della Calabria specializzato in geriatria. Questo permetterà di rafforzarne l’integrazione nella rete socio-sanitaria regionale, garantendo prestazioni appropriate, efficaci e sicure.

  2. Sostenibilità economica, attraverso interventi mirati alla riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse, con un chiaro obiettivo di efficienza gestionale.

  3. Sviluppo tecnologico e scientifico, con il potenziamento delle dotazioni strumentali e la promozione della ricerca applicata, che rafforzeranno ulteriormente il valore strategico dell’Inrca a livello nazionale.

Recupero delle pendenze e rilancio operativo

A completare il quadro dell’intesa, la Regione Calabria si impegna a saldare le partite contabili sospese dal 2019, riconducendo i ritardi agli effetti della pandemia da Covid-19. Questo intervento consentirà di ristabilire una piena regolarità amministrativa e finanziaria, elemento indispensabile per garantire un futuro stabile e produttivo al presidio cosentino.

Redazione

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