Diffamazione a mezzo stampa: Carlo Tansi rinviato a giudizio dopo querela di Giovanni Primerano

Lo scontro politico tra ex alleati finisce in tribunale: chiesto un risarcimento di 30 mila euro per dichiarazioni rilasciate in un’intervista

Un’amicizia politica naufragata nelle aule giudiziarie. La vicenda coinvolge Carlo Tansi, ex responsabile della Protezione civile calabrese e fondatore del movimento civico Tesoro Calabria, e Giovanni Primerano, medico originario di Davoli ed ex sostenitore di Tansi alle regionali del 2021.

Inizialmente alleati nello stesso schieramento, i due avevano condiviso il progetto politico in vista delle elezioni regionali. Primerano aveva deciso di candidarsi nella lista promossa da Tansi, ma quando il geologo calabrese scelse di farsi da parte a favore dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il medico si ritirò a sua volta dalla competizione.

Da quel momento, il rapporto tra i due si è incrinato fino a sfociare in un confronto legale. In un’intervista televisiva, Tansi ha affermato che Primerano si sarebbe ritirato dalla corsa elettorale perché coinvolto in indagini condotte, in passato, dallo stesso De Magistris, all’epoca magistrato. Una dichiarazione che ha spinto il medico a reagire duramente, presentando querela per diffamazione.

Primerano ha definito le parole dell’ex dirigente della Protezione civile come “accuse false e infondate”, sostenendo che fossero motivate da “chiaro intento vendicativo” e finalizzate a danneggiarne la reputazione, proprio per la decisione di abbandonare la lista elettorale. La querela ha portato all’apertura di un procedimento penale con l’accusa per Tansi di diffamazione aggravata dalla diffusione a mezzo stampa, essendo le dichiarazioni state rese pubblicamente in televisione.

Durante l’udienza predibattimentale presso il Tribunale penale di Cosenza, Giovanni Primerano, assistito legalmente dall’avvocato e consigliere regionale di Forza Italia Antonello Talerico, si è costituito parte civile, avanzando una richiesta di risarcimento danni pari a 30.000 euro.

Il giudice ha accolto l’istanza della Procura e disposto il rinvio a giudizio per Tansi, che ora dovrà comparire davanti al giudice dibattimentale. La prima udienza del processo è fissata per il 9 luglio prossimo, segnando un nuovo capitolo in una vicenda che mescola politica, giustizia e dinamiche personali.

Redazione

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