Centrodestra calabrese punta sull’Intelligenza Artificiale: riforme istituzionali in corso

Proposte legislative da Palazzo Campanella per integrare l'IA nello statuto regionale e regolamentarne l'uso nelle amministrazioni pubbliche

Il centrodestra calabrese sta lavorando su due importanti fronti per promuovere l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella Regione: uno riguarda l’integrazione dello statuto regionale, l’altro la proposta di legge per l’impiego delle tecnologie più avanzate nelle amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è far sì che la Calabria diventi una delle prime regioni italiane a dotarsi di una legislazione autonoma in materia di IA, un settore che, per le sue potenzialità, può avere un impatto significativo sullo sviluppo del territorio.

Il primo provvedimento, già discusso nelle scorse settimane, prevede una disciplina temporanea e sperimentale per regolamentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Il progetto, che porta la firma del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso (Lega), del vicepresidente Pierluigi Caputo (Forza Italia) e del capogruppo del Carroccio Giuseppe Gelardi, punta a promuovere l’innovazione e a consentire l’applicazione dell’IA in diversi settori della pubblica amministrazione calabrese. Attualmente, la proposta è in fase di valutazione da parte della prima commissione di Palazzo Campanella, presieduta da Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia). L’obiettivo finale è garantire l’aggiornamento del quadro normativo regionale in attesa delle regolazioni europee e nazionali.

Il provvedimento, articolato in nove articoli, mira a creare un ambiente favorevole all’innovazione, incentivando lo sviluppo dell’IA nel territorio calabrese. Le audizioni per il progetto sono già in corso e si svolgeranno mercoledì mattina, con la partecipazione di esperti del settore, tra cui Alfredo Fortunato (presidente della sezione ICT e Terziario innovativo di Unindustria Calabria), Fortunato Amarelli (presidente di Digital Innovation Hub Calabria) e altri protagonisti del mondo digitale. In particolare, sarà interessante ascoltare le opinioni di Giorgio Scarpelli (NTT Data), Flaviana Tuzzo (Consulta degli Ordini dei consulenti del lavoro della Calabria), e Daniele Davoli (Senseledge Srl), tra gli altri.

Il secondo fronte di riforma riguarda lo statuto della Regione Calabria, per il quale il leghista Giuseppe Mattiani ha avanzato una proposta di legge. La proposta, che sarà discussa mercoledì in quinta commissione, si concentra sul riconoscimento del ruolo cruciale della ricerca e dell’innovazione, con particolare attenzione alle nuove scoperte scientifiche, alle tecnologie digitali e all’Intelligenza Artificiale. La proposta prevede di aggiungere un nuovo comma all’articolo 2 dello statuto regionale, dove si specifica che la Regione riconosce e valorizza il ruolo dell’innovazione scientifica e tecnologica, operando in collaborazione con università, centri di ricerca e professionisti di settore. Questo emendamento mira a sostenere e promuovere la ricerca applicata, indirizzandola verso l’eccellenza in vari campi, inclusi quelli della formazione, divulgazione e progresso tecnologico.

Redazione

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