L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha recentemente approvato un’importante integrazione delle cattedre di sostegno, rispondendo alle richieste dei vari Ambiti territoriali provinciali e alle sollecitazioni provenienti dai dirigenti scolastici, sensibilizzati dalle famiglie degli studenti con disabilità. Questa decisione permette l’assegnazione di 56 nuove cattedre che si distribuiscono su tutto il territorio calabrese, con la provincia di Cosenza che, come consuetudine, riceve il numero maggiore di posti: ben 28 cattedre. Seguono la provincia di Crotone con 12 posti, Reggio Calabria con 7, Catanzaro con 6 e, infine, Vibo Valentia con 3 cattedre disponibili.
Le nuove cattedre rientrano nell’organico di sostegno in deroga, incrementando il numero di posti disponibili per i docenti specializzati nel supporto agli studenti con disabilità. Una volta ricevuto l’ok dell’Usr, saranno le singole scuole a convocare i docenti necessari per ricoprire questi incarichi, che dureranno fino alla fine dell’anno scolastico. A partire da gennaio, però, la competenza nella gestione delle nomine passerà direttamente agli istituti scolastici, che si occuperanno delle assunzioni.
In generale, l’organico dei docenti di sostegno in Calabria ammonta complessivamente a 9.226,5 cattedre. Di queste, 4.661 appartengono all’organico di diritto e 4.509,5 a quello di fatto. La distribuzione nelle singole province è la seguente:
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Cosentino: 3.179 cattedre (1.562 di diritto e 1.580,5 di fatto)
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Reggino: 2.868,5 cattedre (1.360 di diritto e 1.501,5 di fatto)
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Catanzarese: 1.569 cattedre (847 di diritto e 716 di fatto)
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Crotonese: 944,5 cattedre (446 di diritto e 486,5 di fatto)
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Vibo Valentia: 665 cattedre (446 di diritto e 216 di fatto), a cui si aggiungono le 3 nuove cattedre.
Il dato complessivo evidenzia come l’organico di fatto sia quasi sempre identico a quello di diritto, con una distribuzione che risponde alle reali necessità. Tuttavia, come sottolineato durante una recente assemblea sindacale, il segretario regionale della Cisl Scuola, Nicola Valente, ha osservato che con l’organico di fatto non è possibile procedere alle immissioni in ruolo, ma solo nominare docenti con contratti a tempo determinato.
In aggiunta, il mese di aprile segnerà anche l’erogazione della prima rata dell’indennità di vacanza contrattuale (Ivc), che verrà liquidata in attesa del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per il triennio 2025-2027. L’Ivc prevede un incremento dello 0,6% per la prima rata, che salirà all’1% con la seconda, che decorrerà da luglio, con riassorbimento della prima rata.
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