Un incendio doloso ha devastato il parco automezzi della Perrone Srl, azienda leader nella grande distribuzione alimentare in Calabria. L’attacco ha avuto luogo tra l’una e le due della notte scorsa nella zona industriale di Petrarizzi di Altilia, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale Altilia-Grimaldi, un’area strategica per la distribuzione di prodotti alimentari in tutta la regione. Cinque camion e tre rimorchi sono andati completamente distrutti, causando danni stimati in circa un milione di euro, mentre il capannone aziendale è stato fortunatamente risparmiato dalle fiamme.
La Perrone Srl, di proprietà dell’imprenditore Davide Perrone, è un attore fondamentale nella rete della distribuzione alimentare, con un raggio di azione che comprende oltre 150 punti vendita della catena Conté. Il sito di stoccaggio e distribuzione di 15-20 mila metri quadrati è cruciale per il rifornimento di supermercati e altri esercizi commerciali, motivo per cui l’attacco sembra essere stato attentamente pianificato.
Nonostante la videosorveglianza e il servizio di guardiania notturna, i criminali sono riusciti a sottoporre l’area a un’incursione senza lasciare tracce evidenti. Secondo le prime indagini, due individui mascherati, agendo con grande rapidità, hanno cosparso di liquido infiammabile i veicoli parcheggiati e successivamente dato fuoco ai mezzi. L’incendio si è propagato velocemente, rendendo vano ogni tentativo di spegnimento da parte del personale presente.
Il custode della struttura, accortosi dell’incendio, ha allertato immediatamente i vigili del fuoco e i carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente, ma le difficoltà operative legate alla presenza di carburante nei serbatoi dei camion hanno complicato le operazioni di spegnimento. Nonostante l’intervento, i mezzi sono andati distrutti, e il danno economico si presenta considerevole per l’azienda.
I carabinieri della compagnia di Rogliano, sotto il coordinamento del capitano Massimiliano Cervo, hanno avviato un’indagine approfondita per fare luce sull’accaduto. Tra le prime azioni degli inquirenti c’è l’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti sul sito e nelle aree limitrofe. Già alcuni elementi utili sono emersi, tra cui l’immagine di due individui che si intrufolano nel perimetro della struttura con il volto coperto.
Le modalità dell’incursione suggeriscono che gli investigatori potrebbero trovarsi di fronte a un livello criminale elevato. Le ipotesi investigative sono diverse, e si concentrano su concorrenza commerciale, possibili tentativi di estorsione o su atti intimidatori nei confronti di un’impresa solida e ben radicata nel territorio, come la Perrone Srl, che si avvale di tecnologie avanzate per la gestione dei suoi processi distributivi.
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