Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha messo a disposizione un finanziamento di 1 milione 405mila 338,48 euro per la creazione di 15 posizioni di ricerca destinate agli Atenei della Calabria. Questi contratti, destinati a giovani ricercatori con contratto di ricerca, si inseriscono nel contesto dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con l’obiettivo di stimolare l’innovazione e favorire la crescita scientifica nella regione.
Le risorse sono suddivise tra le tre principali università calabresi. In particolare, l’Università Magna Graecia di Catanzaro riceverà 536mila euro per l’assunzione di 5 ricercatori, mentre l’Università Mediterranea di Reggio Calabria beneficerà di 395mila 471,50 euro per altre 5 posizioni. Infine, l’Università della Calabria di Rende otterrà 473mila 866,98 euro per il finanziamento di altre 5 posizioni di ricerca.
Questo investimento rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e in particolare nella Missione 4, che riguarda “Istruzione e Ricerca”. Più specificamente, si riferisce alla Componente 2, “Dalla ricerca all’impresa”, e all’Investimento 1.2, che prevede il finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori.
I contratti saranno assegnati attraverso selezioni pubbliche e, secondo le disposizioni del decreto, i candidati dovranno aver completato un percorso di dottorato e aver svolto un periodo di almeno 3 mesi di ricerca all’estero. In questo modo, la misura intende favorire l’internazionalizzazione e il rafforzamento della ricerca scientifica calabrese.
Nel complesso, lo stanziamento previsto dal Ministero è di 37,5 milioni di euro, destinati a 369 posizioni contrattuali in tutta Italia. Di queste, ben 98 posizioni saranno riservate a ricercatori internazionali post-dottorato, sottolineando così l’impegno a rendere l’Italia un punto di riferimento nella ricerca scientifica a livello globale.