I disagi provocati dal nuovo sistema online per l’accesso alle parking card hanno scatenato una dura reazione da parte della minoranza consiliare, composta da nove consiglieri che non hanno esitato a definire la situazione un segno di superficialità e disorganizzazione. Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro hanno espresso con forza la loro preoccupazione per l’efficienza del sistema, definendo l’operato dell’attuale giunta come un esempio lampante di inefficienza amministrativa.
Secondo i consiglieri, l’implementazione di una piattaforma online accessibile solo tramite portale è stata affrettata, con soli dieci giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista per il rinnovo delle parking card. Questo ha comportato numerosi malfunzionamenti, impedendo a molti cittadini, inclusi coloro che avevano già provveduto al pagamento, di completare la procedura di rinnovo. La barriera tecnologica instaurata dal sistema, che esclude una parte significativa della cittadinanza non abituata agli strumenti digitali o priva di SPID o CIE, è stata al centro delle critiche. I consiglieri accusano l’amministrazione di non aver previsto una procedura semplice e funzionale, in grado di garantire l’accesso a tutti i cittadini.
In risposta alle accuse, l’assessora Incarnato ha cercato di minimizzare la situazione, riconoscendo le difficoltà ma offrendo, secondo l’opposizione, informazioni fuorvianti. L’assessora ha inoltre definito parte della minoranza come “ostile al processo di digitalizzazione”, un’accusa che i consiglieri hanno respinto con forza, affermando che sostengono la digitalizzazione, ma non una digitalizzazione farraginosa che complichi ulteriormente i processi amministrativi.