La fase congressuale del Pd calabrese rappresenta un passaggio cruciale per definire il futuro del partito e la strategia per le prossime elezioni regionali. Il Nazareno e gran parte della dirigenza locale sembrano orientati verso la continuità con la leadership di Nicola Irto, eletto nel 2022, ma l’attuale segretario preferisce mantenere un profilo cauto, attendendo i tempi previsti dal regolamento per valutare eventuali candidature alternative.
I congressi seguiranno un calendario preciso: l’assemblea regionale si svolgerà dal 16 al 18 maggio , mentre i congressi provinciali sono previsti dal 20 al 22 giugno, dopo l’esito dei ballottaggi delle Amministrative di primavera. Le elezioni locali rappresentano un banco di prova significativo per il Pd, che punta a confermare il trend positivo degli ultimi anni. Lamezia Terme e Rende sono due dei principali scenari di sfida: nel primo caso il partito sostiene Doris Lo Moro, mentre nel secondo è ancora alla ricerca di un candidato in grado di contrastare la figura storica di Sandro Principe.
IL PROGETTO DI UN CAMPO LARGO
Una delle strategie principali del Pd è allargare la coalizione progressista, cercando di coinvolgere forze e movimenti che vadano oltre il diritto tradizionale del centrosinistra. L’obiettivo è costruire un fronte compatto fino alle prossime elezioni regionali, contrastando in maniera più efficace l’attuale amministrazione del centrodestra. In questo contesto, le critiche alla gestione Occhiuto sono particolarmente dure, con un focus su questioni chiave come sanità, infrastrutture, lavoro e tutela delle aree interne, temi su cui anche la segretaria nazionale Elly Schlein ha posto grande attenzione.
LE ACCUSE ALLA GIUNTA REGIONALE
Durante l’ultima direzione regionale del Pd, il dibattito si è acceso soprattutto sulla gestione del governo regionale, giudicata fallimentare sotto più punti di vista. Nicola Irto ha attaccato duramente il presidente Occhiuto e la premier Giorgia Meloni, accusandoli di puntare più sull’immagine che sui risultati concreti: «Meloni e Occhiuto sono bravi a fare gli influencer, tradendo le aspettative dei calabresi», ha dichiarato il segretario dem.
Uno degli ultimi fronti di scontro riguarda la Calabria Film Commission, finita al centro di polemiche per presunte opacità nella gestione di fondi, incarichi e consulenze. Il Pd chiede chiarezza e trasparenza su una vicenda che rischia di amplificare ulteriormente il confronto politico nei prossimi mesi. Con la stagione congressuale alle porte e le amministrative imminenti, il Pd calabrese si prepara a una fase decisiva , sia sul piano interno che nella costruzione di una solida alternativa di governo.
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