«Preoccupa, anche se non sorprende, l’ennesimo intervento della magistratura in un momento elettorale cruciale. Questa volta ha colpito Sandro Principe, al quale esprimiamo piena solidarietà. Come si fa a non sospettare un interesse politico?». La domanda se la fanno quelli del Laboratorio Civico, espressione politica di riferimento di Marcello Manna, ex sindaco di Rende.
«Parliamo in base all’amara esperienza di due anni fa: una città ferita, demoralizzata, smarrita. Il lavoro di anni annientato, con un danno morale, culturale, economico e d’immagine, tanto più grave perché rivelatosi infondato sentenza dopo sentenza. Danni incalcolabili per una comunità, per di più subiti ingiustamente», si ricorda ancora nella nota.
Nel comunicato del Laboratorio Civico anche una frecciata a quella parte politica che strumentalizzò le vicende rendesi, che portarono al commissariamento legato alle vicende giudiziare che travolsero, appunto, l’ex sindaco Manna. «Avremmo apprezzato allora un gesto di solidarietà, così come oggi lo esprimiamo a Sandro. Ai nostri avversari è mancata la lucidità politica per riconoscere una pratica ormai sistematica, soprattutto quando si tratta del Sud e, in particolare, della Calabria».
«Più volte – concludono quelli del Laboratorio Civico – abbiamo invitato le forze politiche ad avviare un confronto costruttivo su queste distorsioni. Chissà che questa ennesima dimostrazione di forza non spinga finalmente a una riflessione ormai non più rinviabile».
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