Favorire il ritorno di professionisti, innovatori e imprenditori nelle loro terre d’origine, soprattutto nel Mezzogiorno, creando condizioni favorevoli per la loro permanenza. È questo l’obiettivo del progetto sulla “tornanza”, discusso nella sala stampa della Camera dei Deputati in un incontro promosso dall’onorevole Anna Laura Orrico del Movimento 5 Stelle, con il supporto del gruppo “La Tornanza”.
Il fenomeno dei “tornanti”, ovvero coloro che decidono di rientrare nei territori di origine con un nuovo approccio per valorizzarli, è sempre più diffuso ma necessita di studi approfonditi e di misure legislative per essere sostenuto. «È importante iniziare una mappatura del fenomeno, creare una rete tra chi torna e le realtà locali, e puntare su studio e formazione per consolidare questo processo», ha dichiarato Orrico.
L’idea è quella di elaborare una proposta di legge nazionale , capace di rendere i borghi e le aree marginali più attrattive per giovani, famiglie e nomadi digitali, contrastando così il progressivo spopolamento. Secondo Orrico, iniziative mirate in questa direzione non solo rafforzerebbero il tessuto sociale ed economico delle comunità locali, ma favorirebbero anche lo sviluppo sostenibile del Sud Italia.
L’ispirazione arriva anche dagli studi di Vito Teti, che ha evidenziato come “tornanza” e “restanza” siano elementi fondamentali della nuova questione meridionale. Attraverso incentivi mirati, infrastrutture adeguate e una maggiore connessione tra chi rientra e le realtà locali, il Mezzogiorno potrebbe trasformarsi da terra di emigrazione a luogo di innovazione e crescita.
L’incontro ha rappresentato un primo passo per costruire una strategia condivisa, capace di trasformare il ritorno in patria da scelta individuale a fenomeno strutturale sostenuto dalle istituzioni.
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