Il giudizio è stato sospeso e il caso è stato inviato alla Consulta per valutare la questione di incostituzionalità dell’articolo 248 del Tuel, sollevata dalla difesa degli ex amministratori comunali. Questo ha portato all’interruzione del procedimento contabile che indaga sul mancato riequilibrio dei conti del Comune di Cosenza, Palazzo dei Bruzi, tra il 2015 e il 2018. Il giudice monocratico, Guido Tarantelli, ha ritenuto non infondata la questione, sostenendo che non sia irragionevole non verificare il nesso causale degli amministratori coinvolti prima di irrogare sanzioni.
Il procedimento era stato avviato dalla Procura regionale della Corte dei conti contro l’ex sindaco Mario Occhiuto e 17 consiglieri, per un totale di sanzioni richieste di 739.515 euro. Le accuse riguardano la loro responsabilità nel dissesto finanziario del Comune, causato dal mancato rispetto del Piano di Riequilibrio Pluriennale approvato nel 2013. Il dissesto si è verificato dopo un intervento della Corte dei Conti nel 2011 che bocciò un bilancio precedente. Le sanzioni richieste variano per ogni consiglieri e includono somme specifiche per ciascuno. Tra i destinatari delle sanzioni figurano anche figure di rilievo come la presidente della Provincia.
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