Il Tribunale di Castrovillari ha pronunciato l’assoluzione con formula piena nei confronti di una giovane madre, accusata del grave reato di sottrazione di minore. La sentenza, che accoglie totalmente le richieste dell’avvocato Francesco Nicoletti, stabilisce che il fatto non sussiste e quindi che l’imputata non ha commesso alcun illecito.
La vicenda giudiziaria è nata a seguito della querela presentata dall’ex compagno della donna, il quale lamentava un comportamento ostativo da parte dell’ex convivente, che avrebbe impedito ogni forma di contatto con il figlio, persino telefonico. L’uomo, temendo di perdere il rapporto con il bambino, aveva presentato anche un ricorso al Tribunale, denunciando un atteggiamento aggressivo e autoritario della madre, che avrebbe leso i suoi diritti genitoriali e arrecato pregiudizio al minore.
Nel corso del processo, il querelante si è costituito parte civile, confermando in aula tutte le accuse e presentando numerosi screenshot delle conversazioni con l’ex compagna per dimostrare il presunto comportamento ostruzionistico. Inoltre, sono stati sentiti un Luogotenente dei Carabinieri, che aveva svolto le indagini, e alcuni assistenti sociali coinvolti nel caso, oltre alla madre dell’uomo, che ha ribadito le accuse.
Nonostante questi elementi, la difesa ha presentato una propria testimone a supporto dell’imputata. Al termine dell’istruttoria dibattimentale, il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione, richiesta alla quale si era associata la parte civile, avanzando anche una domanda di risarcimento danni.
Tuttavia, dopo la camera di consiglio, il Tribunale ha accolto integralmente la tesi difensiva dell’avv. Francesco Nicoletti, stabilendo l’assoluzione piena dell’imputata con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.