Calabria prima per illeciti nei fondi agricoli: allarme su sanità e lavori pubblici

La Corte dei Conti denuncia gravi anomalie nella gestione delle risorse pubbliche

Dall’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti della Calabria emerge un quadro critico sulla gestione delle risorse pubbliche regionali. Le relazioni del presidente Domenico Guzzi e del procuratore generale Romeo Ermenegildo Palma rivelano che nel 2024 la Calabria è la prima regione italiana per utilizzo illecito dei fondi comunitari destinati all’agricoltura.

Nonostante le modifiche normative per rendere più fluida la gestione dei fondi, non si registrano miglioramenti significativi. Secondo Palma, i problemi derivano da un quadro legislativo complesso, interferenze comunitarie e carenza di competenze specialistiche , fattori che incidono anche sull’attuazione del Pnrr.

I numeri confermano la gravità della situazione: 22 sentenze di condanna per un totale di oltre 4,6 milioni di euro e 19 citazioni per quasi 1,9 milioni di euro. Gli illeciti più diffusi riguardano violazioni della normativa antimafia, false attestazioni per ottenere finanziamenti e utilizzo improprio dei fondi. Nonostante l’incremento dei controlli da parte della Regione e dell’Agenzia regionale, il fenomeno persiste, evidenziando una gestione anomala delle risorse pubbliche.

Sanità calabrese in crisi: carenze e anomalie nella gestione del personale

Un altro settore critico è la sanità, dove si registra una diffusa illegalità che compromette la qualità dell’assistenza. Tra le anomalie più gravi c’è l’alto numero di certificati di inidoneità rilasciati a medici e paramedici, con un’incidenza doppia rispetto alla media nazionale. In molti casi, i professionisti non svolgono le mansioni per cui sono stati assunti, con situazioni limite in cui alcuni medici non combattono da 15 anni .

La carenza di personale ha portato alla necessità di assumere medici stranieri per garantire servizi essenziali come pronto soccorso, emergenze e interventi chirurgici. Sul piano finanziario, sebbene i debiti pregressi siano stati accertati, la gestione della sanità resta in difficoltà.

Nonostante le critiche, il procuratore di Palma ha riconosciuto che il sistema sanitario regionale si regge sulle grandi professionalità che continuano a operare per tutelare la salute pubblica.

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