Il Pubblico Ministero della Procura dei Minori di Catanzaro ha presentato un’impugnazione contro il provvedimento di affidamento dei due fratellini alla nonna paterna. La decisione ora spetta alla Corte d’Appello, che discuterà il caso il prossimo 25 marzo.
Secondo la Procura, l’ambiente familiare non garantirebbe adeguata tutela ai minori, motivo per cui è stata richiesta la revoca dell’affidamento. Il magistrato inquirente nutre dubbi sulla reale capacità della nonna e del padre biologico di prendersi cura dei bambini, evidenziando presunte negligenze da parte loro.
L’analisi delle dichiarazioni rilasciate ai carabinieri dalla nonna e dal padre avrebbe rafforzato questi dubbi. La Procura ritiene che le segnalazioni relative ai maltrattamenti siano arrivate solo dopo che i medici hanno effettuato accertamenti sulle condizioni dei minori, e successivamente all’intervento delle forze dell’ordine. L’azione del padre e della nonna, quindi, sarebbe stata tardiva e non spontanea.
Il ricovero dei bambini e l’intervento delle autorità
Il caso è emerso alla fine di dicembre, quando il primo bambino, di due anni, è stato ricoverato all’ospedale di Paola. Successivamente, il 19 gennaio, anche il fratellino di quattro anni è stato portato in ospedale con lesioni alle costole e una clavicola fratturata. Quest’ultimo è stato dimesso su richiesta della madre, nonostante il parere contrario dei medici, per poi essere nuovamente ricoverato il 25 gennaio per un’infiammazione ai testicoli.
Il fratellino più piccolo, invece, è stato prelevato dai carabinieri a fine gennaio nella casa del compagno della madre, dove viveva. Dopo un controllo medico, è emersa una frattura pregressa a un braccio. Entrambi i bambini sono stati quindi trasferiti all’ospedale di Cosenza, dove sono stati ricoverati insieme nel reparto di Chirurgia pediatrica.
Le dichiarazioni del padre biologico
Dopo il provvedimento del Tribunale dei Minori, i fratellini sono stati affidati alla nonna paterna e al padre biologico. Quest’ultimo, intervistato dalla trasmissione Rai “La Vita in Diretta”, ha dichiarato: «Da quando sono con me e la nonna li vedo sereni. Il più piccolo non vuole più vedere la madre».
L’uomo ha anche respinto le accuse di aver sparato ai giornalisti, affermando che «probabilmente hanno sentito qualche rumore. Non lo avrei mai fatto». Infine, ha raccontato le difficoltà nel mantenere i contatti con i figli, accusando il compagno della sua ex di averlo minacciato affinché smettesse di chiamare.
Ora, il destino dei due bambini è nelle mani della Corte d’Appello, che dovrà stabilire se confermare o revocare l’affidamento attuale.
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