La Sacal, la società di gestione degli aeroporti di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria, ha visto un’importante trasformazione nella propria composizione azionaria. A seguito delle operazioni di ricapitalizzazione, la Regione Calabria detiene ora circa l’80% delle azioni, consolidando così il controllo pubblico sulla società.
Questa operazione è stata resa possibile grazie a un emendamento alla legge di Stabilità regionale, che ha facilitato l’acquisizione delle quote inoptate dagli altri soci attraverso uno stanziamento di 75 milioni di euro provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione (Fsc). Il processo si è concluso con la chiusura dei termini previsti, sancendo la predominanza della Regione all’interno della governance societaria.
Solo pochi anni fa, la maggioranza relativa della Sacal era in mano a soggetti privati e la società attraversava una fase di difficoltà finanziaria. Con il nuovo assetto, la quota privata è stata ulteriormente ridotta, mentre alcune quote restano in possesso dei Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme, oltre alle Camere di Commercio di Cosenza e Catanzaro-Crotone-Vibo.
Secondo l’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini, la nuova liquidità verrà destinata al miglioramento delle infrastrutture aeroportuali e al rafforzamento dei servizi, con particolare attenzione alla sicurezza e alla digitalizzazione. Questi interventi rientrano nel Contratto istituzionale di sviluppo (Cis Volare), siglato tra governo, Regione, Sacal e Invitalia, per un finanziamento complessivo di 215,5 milioni di euro. Di questa somma, 154,875 milioni derivano dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, con oltre 129 milioni assegnati alle risorse del Piano sviluppo e coesione della Calabria (Psc Calabria).
Nonostante gli investimenti previsti, il piano strategico della Sacal ha suscitato perplessità tra alcune forze politiche di opposizione in Consiglio regionale. Antonio Lo Schiavo (Misto) ha evidenziato come, nonostante l’utile di esercizio registrato sia di 292mila euro, il patrimonio netto della società sia di 10 milioni, rispetto ai 22 milioni di capitale sociale iniziale, evidenziando una perdita complessiva di 12 milioni di euro.
Di contro, l’assessore regionale al Bilancio, Marcello Minenna, ha difeso l’operazione, sottolineando la capacità della Sacal di generare redditività positiva, nel rispetto delle normative comunitarie sugli aiuti di Stato. Ha inoltre invitato a valutare il piano strategico pluriennale della società per evitare interpretazioni fuorvianti basate su dati parziali.