Da martedì 11 febbraio, l’Unione sindacale di base (Usb) ha avviato un presidio di protesta davanti agli uffici della direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza (Asp). La mobilitazione nasce dall’inapplicazione della legge regionale 34/2024, che proroga le graduatorie a tempo determinato e indeterminato per il personale socio-sanitario e infermieristico.
Secondo il sindacato, nonostante le numerose richieste di personale e le interlocuzioni con l’Asp, l’azienda sanitaria continua a non procedere allo scorrimento delle graduatorie, lasciando in attesa molti operatori socio-sanitari (Oss) idonei.
In una nota ufficiale, l’Usb denuncia una situazione ormai insostenibile: “Non si può più derogare all’interesse pubblico e al supporto necessario per il personale socio-sanitario, che da mesi affronta turni massacranti, soprattutto nei reparti chirurgici e nei Pronto soccorso della provincia”.
La legge regionale 34/2024, approvata dal Consiglio regionale il 22 ottobre scorso, avrebbe dovuto garantire la proroga automatica delle graduatorie, permettendo all’Asp di assumere personale già selezionato per coprire carenze e sostituzioni. Tuttavia, secondo il sindacato, la situazione rimane bloccata a causa di burocrazia, giochi politici e mancata applicazione delle normative.
L’Usb chiede un intervento immediato per sbloccare le graduatorie e garantire nuove assunzioni, sottolineando che il personale è disponibile ma l’Asp non procede con le chiamate, aggravando le difficoltà del sistema sanitario locale.
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