Asp di Cosenza, approvato anche il bilancio 2018: emerse criticità

L'approvazione del bilancio 2018 dell'Asp di Cosenza segna un passo cruciale nel risanamento finanziario, dopo anni di anomalie e debiti inesistenti

Dopo anni di disordine amministrativo e bilanci irregolari, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza compie un passo decisivo nel percorso di risanamento. Il presidente della Regione Calabria e commissario ad acta per la sanità, Roberto Occhiuto, ha approvato il bilancio d’esercizio 2018, certificando perdite superiori a 62,5 milioni di euro.

L’atto, recentemente adottato dal direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, è stato validato dal Collegio sindacale, segnando un passo fondamentale per sanare anni di anomalie contabili. Il bilancio 2022, primo approvato dopo una lunga ricostruzione finanziaria, rappresenta il punto di ripartenza con l’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità nei conti.

Negli anni precedenti, i bilanci 2018-2021 erano rimasti senza un’approvazione formale, mentre quelli ancora più dati erano stati oggetto di indagini nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Cosenza”. Durante una conferenza stampa, il direttore generale ha illustrato le difficoltà affrontate nella ricostruzione della situazione finanziaria, caratterizzata da anomalie contabili e operazioni mai registrate correttamente, delineando uno scenario allarmante.

L’analisi del bilancio ha portato alla luce gravi irregolarità: debiti e crediti inesistenti, fondi rischi non attendibili e somme già pagate ma non registrate. Tra gli elementi più critici, è emerso un debito apparente di 43 milioni di euro nei confronti del personale , già in realtà saldato. Complessivamente, sono stati identificati 52 milioni di debiti fittizi e 10 milioni di crediti inesistenti, una situazione che ha indotto il commissario ad acta a bocciare i bilanci 2015, 2016 e 2017.

Secondo Graziano, la causa del disordine contabile va ricercata nell’accorpamento delle vecchie Asl, ma sarà la Guardia di Finanza a chiarire eventuali responsabilità, avendo già ricevuto la documentazione necessaria. Il deficit accumulato negli anni ha gravato pesantemente sulle finanze dell’ente, con il bilancio 2020 chiuso con un disavanzo di 61 milioni di euro, quello del 2021 con 59 milioni e quello del 2022 ridotto a 24 milioni, grazie a un intervento di riequilibrio su alcune voci di spesa.

Graziano ha sottolineato come il lavoro di ricostruzione contabile abbia radicalmente cambiato la situazione: per la prima volta, i bilanci risultano certificati e la sanità calabrese potrebbe presto uscire dalla fase di commissariamento. “Solo due anni fa – ha concluso – tutto questo era impensabile”.

Redazione

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