Morte di Ilaria Mirabelli: l’ex fidanzato conferma al Gip che era lei a guidare

Il perito Carelli Basile ha analizzato il veicolo coinvolto nell'incidente e ha concluso che la posizione del sedile del conducente era compatibile con le misure fisiche di Molinari, non con quelle della vittima

Continua a sostenere la sua tesi Mario Molinari. Davanti al gip Letizia Benigno, che deve decidere sul suo futuro giudiziario, l’uomo accusato di omicidio stradale ha confermato la sua versione sull’incidente avvenuto il 25 agosto in Sila, in cui ha perso la vita Ilaria Mirabelli. Durante l’interrogatorio, Molinari ha ribadito che era la vittima a guidare.

I pm Donatella Donato e Mariangela Farro, insieme al procuratore aggiunto Antonio D’Alessio, hanno richiesto la custodia cautelare in carcere, evidenziando il rischio di reiterazione del reato e i risultati di una perizia effettuata da Fausto Carelli Basile. Quest’ultimo ha analizzato il veicolo coinvolto nell’incidente e ha concluso che la posizione del sedile del conducente era compatibile con le misure fisiche di Molinari, non con quelle della vittima. Inoltre, ha accertato che l’auto viaggiava a 80 km/h al momento dell’impatto, superando il limite di 50 km/h. Infine, gli esami clinici hanno rivelato che Molinari era positivo ad alcol, cocaina e cannabinoidi.

Redazione

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