Calabria, più fondi per i disabili gravi: ampliata la platea dei beneficiari

Grazie all'integrazione del fondo per la non autosufficienza, più famiglie calabresi in difficoltà economica potranno beneficiare dei contributi regionali per l'assistenza ai disabili gravi

Un segnale di sostegno concreto arriva per le famiglie calabresi che assistono disabili gravissimi e che si trovano in condizioni economiche difficili. La Regione Calabria ha annunciato un incremento dei fondi destinati al sostegno della non autosufficienza, ampliando così il numero di beneficiari del contributo. Un risultato accolto con soddisfazione dal consigliere regionale del Partito Democratico, Ernesto Alecci, che ha definito questa misura una “bella notizia” per i tanti nuclei familiari che quotidianamente affrontano spese e sacrifici per garantire cure adeguate ai propri cari.

Un passo avanti per le famiglie in difficoltà

L’incremento dei fondi è il frutto di una battaglia portata avanti negli ultimi anni, spiega Alecci, ricordando come nel 2023 molte famiglie con un ISEE di poco superiore ai 6.000 euro siano rimaste escluse dai contributi. La situazione era diventata insostenibile: chi ha un reddito così basso fatica già a far fronte alle spese quotidiane, e l’assistenza continua a un familiare non autosufficiente rappresenta un ulteriore peso economico e organizzativo.

Nel concreto, per il 2025 il miglioramento delle condizioni è evidente. Solo nella provincia di Catanzaro, lo scorso anno su 429 richieste ne erano state accolte appena 188, mentre quest’anno su 489 richieste ne saranno finanziate ben 416. Questo significa che un numero maggiore di famiglie potrà ricevere il sostegno necessario per garantire cure e assistenza ai propri cari in condizioni di gravissima disabilità.

Il ruolo della politica nel sostegno sociale

Il consigliere Alecci ha ricordato che questa misura è il risultato di una mozione approvata all’unanimità, con cui si chiedeva alla Giunta regionale di integrare il fondo per la non autosufficienza con risorse regionali. L’obiettivo era proprio quello di garantire un aiuto economico a un numero maggiore di famiglie che necessitano di supporto per la gestione quotidiana di persone che non possono svolgere autonomamente attività basilari come vestirsi, lavarsi o mangiare.

Questa iniziativa si aggiunge ad altre battaglie condotte negli ultimi anni, tra cui la regolamentazione dell’eolico in Calabria, l’ampliamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e l’anticipo dei fondi per l’assistenza specialistica nelle scuole. Alecci ha sottolineato che ascoltare le esigenze reali del territorio e intervenire con misure concrete è essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini calabresi.

Un segnale di speranza per il futuro

L’incremento del fondo per la non autosufficienza rappresenta un passo avanti importante nel sostegno alle fasce più fragili della popolazione, ma rimane necessario continuare a lavorare per garantire servizi sempre più efficienti e un accesso equo alle risorse disponibili. L’auspicio è che questa misura sia solo l’inizio di un impegno costante per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini più vulnerabili, ponendo l’accento sulla centralità del welfare e della solidarietà sociale nella programmazione regionale.

Redazione

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