«Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri per un importo pari a circa 400mila euro». Lo comunica il sindaco Franz Caruso che sottolinea: «Si tratta di un intervento di straordinaria valenza perché consentirà a tutti l’accessibilità alla struttura museale che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro patrimonio artistico, culturale».
«Il Museo, infatti, ubicato nel cinquecentesco Complesso Monumentale di Sant’Agostino, è – aggiunge il primo cittadino di Cosenza – protagonista di un nuovo dinamismo e, pienamente rilanciato, rappresenta oggi un punto di riferimento in città e nella sua vasta area urbana. Il Museo deve essere ora maggiormente condiviso e partecipato dall’intera nostra collettività. Questo perché da sempre ritengo che una comunità è tale se condivide una identità, che si forma proprio nei tempi del sapere e della conoscenza qual è appunto il Museo dei Brettii e Degli Enotri».
«Per questo motivo – aggiunge Franz Caruso – ho tenuto particolarmente alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in esso presenti che, quindi, sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. È del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando, volte a migliorare le più generali condizioni di benessere di tutti i nostri concittadini».
«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dal settore – conclude Franz Caruso – su cui si è speso molto l’assessore Damiano Covelli avvalendosi del fondamentale contributo dell’Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”. Una volta completati i lavori, peraltro, il Museo dei Brettii e degli Enotri sarà una delle prime strutture museali nel Mezzogiorno pienamente accessibile alle persone con disabilità grazie alla realizzazione di percorsi tattili, per quanto riguarda la parte strutturale, ma che usufruirà anche di una strategia maggiormente inclusiva volta a formare il personale per l’accompagnamento delle persone con disabilità».
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