L’Alta velocità in Calabria continua ad essere al centro di un acceso dibattito, evidenziando le difficoltà di realizzazione di un progetto fondamentale per lo sviluppo della regione. Nonostante le rassicurazioni del governo, rappresentato dal ministro Matteo Salvini e dalla deputata Simona Loizzo, restano dubbi significativi sulle risorse e sulle effettive tempistiche di completamento.
Un progetto ridimensionato: la questione Praia-Tarsia
In origine, il piano per l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria includeva un tratto strategico tra Praia e Tarsia, con un collegamento pensato per unire la fascia jonica, attraversare Cosenza e ritornare sulla costa tirrenica a Paola. Tuttavia, questo tratto è stato eliminato dalla progettazione, con Rete ferroviaria italiana (Rfi) che ha motivato la decisione citando problematiche tecniche emerse durante lo sviluppo progettuale. Questo ridimensionamento ha trasformato l’ambizioso progetto in un percorso limitato alla storica tratta tirrenica, dove, secondo gli esperti, non sarebbe comunque possibile raggiungere le velocità previste di 300 chilometri orari.
Le critiche di Franz Caruso e il confronto politico
Franz Caruso, sindaco di Cosenza e leader di un comitato tecnico-politico che si oppone a questa gestione, ha lanciato un’accusa diretta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), definendo “fantasiose ” le rassicurazioni fornite. Caruso ha evidenziato come le risorse destinate al progetto non siano state stanziate in maniera trasparente e preventiva. Inoltre, ha sottolineato la mancanza di chiarezza sulle difficoltà tecniche che hanno portato alla cancellazione del tratto Praia-Tarsia, una modifica che limita notevolmente il coinvolgimento di tutta la regione calabrese nel progetto.
Le rassicurazioni del governo e il ruolo del Ponte sullo Stretto
A rispondere alle critiche è intervenuta la deputata Simona Loizzo, rappresentante del Carroccio, che ha garantito la disponibilità dei fondi per l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Loizzo ha dichiarato che sono stati confermati oltre 9 miliardi di euro per la tratta, sottolineando che il Ponte sullo Stretto – una delle infrastrutture più ambiziose a livello europeo – non avrebbe senso senza un sistema di trasporti moderno e veloce. La deputata ha inoltre ricordato gli investimenti previsti per l’elettrificazione della linea jonica e per il miglioramento dei collegamenti interni, affermando che questi interventi contribuiranno ad un progresso generale del sistema ferroviario regionale.
Una questione aperta per lo sviluppo regionale
Nonostante le rassicurazioni politiche, rimane evidente come l’Alta velocità in Calabria sia una sfida ancora lontana dall’essere risolta. L’esclusione del tratto Praia-Tarsia, che avrebbe garantito una copertura più capillare del territorio, solleva interrogativi sull’effettiva funzionalità dell’opera. Inoltre, il dibattito sui finanziamenti e sui tempi di realizzazione evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e programmazione.
La Calabria, da tempo in attesa di infrastrutture moderne ed efficienti, guarda a questi progetti come opportunità di rilancio economico e sociale. Tuttavia, le polemiche in corso dimostrano che il cammino verso la realizzazione di queste opere strategiche è ancora lungo e accidentato.
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