La realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità in Calabria, strumenti fondamentali per potenziare la sanità territoriale, sembra procedere con ritardi significativi. I consiglieri regionali Antonio Lo Schiavo (Gruppo Misto) e Raffaele Mammoliti (Partito Democratico) hanno sollevato la questione attraverso un’interrogazione al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, chiedendo chiarimenti sullo stato di avanzamento dei progetti.
La situazione attuale
Secondo i dati forniti, la Calabria si trova all’ultimo posto in Italia nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e registra un grave ritardo nell’attuazione dei piani previsti dal Piano nazionale di tipresa e resilienza (Pnrr). In base agli obiettivi fissati, la regione dovrebbe realizzare 61 Case di comunità e 20 Ospedali di comunità entro il 30 giugno 2026 , ma al momento nessuno dei progetti è stato completato.
Dai documenti regionali emergono che, sebbene siano stati stipulati contratti e avviati i lavori per la maggior parte delle strutture, 14 Case di comunità e un Ospedale di comunità non hanno ancora un contratto definito . Inoltre, il cronoprogramma regionale mostra una lacuna significativa: gli step per gli anni 2024 e 2025 non sono chiaramente delineati, creando un vuoto preoccupante nella pianificazione.
Rischio per il futuro
La mancata realizzazione delle opere entro i tempi stabilità potrebbe avere gravi conseguenze, tra cui la sospensione o la revoca dei fondi europei da parte della Commissione europea. Questo rischio viene evidenziato dagli stessi consiglieri, che richiedono maggiore trasparenza e monitoraggio per garantire il rispetto delle cadenze.
Lo Schiavo e Mammoliti chiedono, inoltre, di conoscere quante gare siano andate deserte e se l’avvio dei lavori corrisponde effettivamente alla consegna delle opere o alla sola approvazione dei progetti esecutivi.
Proposte per migliorare la gestione
Per evitare ulteriori ritardi, i consiglieri suggeriscono di attivare:
- Sistemi di monitoraggio più efficaci per verificare costantemente l’avanzamento dei lavori.
- Tavoli tecnici con Invitalia e le Asp per individuare le cause delle criticità e risolverle tempestivamente.
- Una revisione del cronoprogramma per assicurare un controllo costante sugli obiettivi del 2025.
Un piano cruciale per la sanità territoriale
Le Case e gli Ospedali di comunità rappresentano un pilastro della riforma della sanità territoriale, progettati per offrire assistenza sanitaria più vicina ai cittadini e decongestionare gli ospedali centrali. Tuttavia, la loro realizzazione in Calabria sembra essere ostacolata da inefficienze burocratiche e problemi di gestione.
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