La frustrazione è palpabile tra i docenti cosentini che, nonostante abbiano superato con successo il primo concorso finanziato dal Pnrr, sono costretti a partecipare a un secondo bando. Le cattedre disponibili continuano a essere insufficienti, lasciando molti aspiranti insegnanti senza un ruolo stabile.
Una situazione di stallo per i docenti idonei
Molti dei partecipanti al concorso Pnrr 1 hanno ottenuto punteggi elevati, ma il numero limitato di cattedre disponibili ha impedito loro di ottenere l’immissione in ruolo. Ora, con il nuovo concorso, la situazione si aggrava ulteriormente: il numero di posti messi a bando è persino diminuito rispetto al primo ciclo.
A rendere ancora più difficile la situazione, c’è l’obbligo di pagare una nuova tassa di iscrizione di 10 euro per partecipare al secondo concorso, una spesa che, per quanto modesta, rappresenta un’ulteriore beffa per chi ha già dimostrato di possedere i requisiti necessari.
Le critiche dei docenti e dei sindacati
A Cosenza, un comitato di docenti idonei ha lanciato un appello per riformare il sistema di reclutamento. «Il governo mostra una gestione miope delle assunzioni», denunciano i professori, evidenziando come ci siano decine di migliaia di cattedre vacanti, ma che il continuo bandire nuovi concorsi rallenti il processo di stabilizzazione.
La Flc Cgil, che supporta le rivendicazioni dei docenti, ha sottolineato come le graduatorie pubblicate nel 2023 fossero incomplete, non riportando l’elenco degli idonei né informazioni dettagliate sui beneficiari di riserve o precedenze. Questa mancanza di trasparenza ha costretto molti aspiranti insegnanti a ripresentarsi per il secondo concorso, con la speranza di ottenere finalmente un posto stabile.
Le cattedre disponibili in Calabria
Il concorso attuale, organizzato su base regionale, offre opportunità limitate:
- Infanzia: 24 posti per il Posto comune (7 riservati a docenti con almeno tre anni di servizio) e 4 per il Sostegno (1 riservato).
- Primaria: 39 posti per il Posto comune (11 riservati) e 7 per il Sostegno (2 riservati).
- Medie e Superiori: 4 posti per il Sostegno alle Medie e 3 alle Superiori.
Per altre classi di concorso, il calcolo risulta complesso a causa della frammentazione delle cattedre.
La rabbia dei docenti
Tra le critiche principali avanzate dai docenti emerge una domanda: «Che senso ha bandire nuovi concorsi se chi ha superato le prove precedenti con merito rimane escluso?». La situazione sembra evidenziare un problema strutturale nel sistema di reclutamento, che continua a penalizzare chi ha già dimostrato le proprie competenze.
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