Rende, la viabilità alla prova della riapertura delle scuole: scontro politico sulle criticità del traffico cittadino

Il movimento "Laboratorio Civico" sollecita un'inversione di rotta alla giunta comunale. Sotto accusa le recenti modifiche alla circolazione e la mancanza di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Traffico Rende scuola

La ripresa dell’anno scolastico ha riacceso il dibattito sulla tenuta della viabilità nel comune di Rende. L’aumento del flusso stradale legato a studenti, pendolari e lavoratori ha provocato marcati rallentamenti e congestionamenti nei principali nodi viari cittadini, riportando al centro del confronto politico l’efficacia dei recenti interventi di riorganizzazione del traffico.

Sulla questione è intervenuta la formazione politica “Laboratorio Civico”, che riconduce la situazione alle modifiche strutturali apportate negli ultimi mesi all’assetto viario, tra cui l’installazione dello spartitraffico in via Kennedy e le variazioni dei sensi di marcia. Tali interventi, secondo il movimento, starebbero generando ripercussioni non solo sulla quotidianità dei cittadini, ma anche sui costi ambientali ed economici del territorio, penalizzando in particolare l’operatività delle attività commerciali locali.

Le richieste di pianificazione organica

La discussione sulla mobilità urbana, già approdata nelle sedute del Consiglio comunale, evidenzia una netta frattura tra la visione amministrativa e le istanze di residenti e commercianti. Tra le principali criticità sollevate figurano:

  • Incompletezza delle valutazioni d’impatto: La contestazione riguarda la pianificazione dei cambi di senso e dei nuovi interventi sulle intersezioni, ritenuti privi di un’analisi preventiva globale sui flussi veicolari.

  • Assenza di uno strumento strategico: Viene sollecitata l’adozione di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), idoneo a strutturare in modo organico la viabilità urbana.

  • Necessità di revisione delle decisioni: Si richiede alla municipalità un approccio pragmatico, aperto al dialogo con la cittadinanza e disposto alla correzione delle misure rivelatesi inefficaci.

Il tema della circolazione stradale si conferma dunque una priorità politica e sociale per la comunità rendese, rendendo sempre più stringente la necessità di una programmazione integrata capaci di conciliare le esigenze operative della città con la tutela dell’ambiente e della qualità della vita.

Redazione

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