Progetti Pnrr in Calabria: solo il 34% completati, flop nella Sanità

Nonostante i miliardi stanziati, la regione mostra ritardi significativi in settori chiave: difficoltà nella realizzazione di ospedali e Case della comunità. Allarmanti i dati sulle infrastrutture: zero opere!

In Calabria, solo il 34% dei progetti legati al Pnrr è stato portato a termine, con un totale di 3.796 iniziative concluse su 11.180 previste. Secondo i dati diffusi il 5 dicembre sulla piattaforma Regis, la regione ha beneficiato di un investimento di 7,7 miliardi di euro, ma i ritardi accumulati evidenziano criticità nella gestione e nell’esecuzione delle opere.

La “missione” più avanzata è quella denominata Rivoluzione verde e transizione ecologica, che registra il completamento di 1.953 progetti su 2.770, pari a circa il 70%. Questo risultato riflette l’importanza attribuita alle iniziative legate alla sostenibilità ambientale e all’energia rinnovabile. Tuttavia, altre aree strategiche presentano performance molto meno incoraggianti.

Settori in ritardo: infrastrutture e sanità

Uno dei capitoli più problematici è quello relativo alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile: nessuno dei 20 progetti attivati è stato completato, segnalando una grave battuta d’arresto per un settore cruciale per lo sviluppo regionale e la connessione dei territori. Anche il capitolo Salute registra ritardi significativi. Dei 546 progetti pianificati, solo 122 sono stati portati a termine, evidenziando difficoltà nella realizzazione di ospedali e Case della comunità, strutture essenziali per garantire servizi sanitari adeguati. Questa situazione mette in luce le sfide della regione nel migliorare l’efficienza del sistema sanitario e ridurre le disparità territoriali.

Una sfida per il futuro

I dati mostrano chiaramente che, nonostante alcuni progressi, la Calabria è ancora lontana dal completare i progetti previsti dal Pnrr. La mancanza di risultati in settori chiave come infrastrutture e sanità rischia di compromettere gli obiettivi del piano e di rallentare lo sviluppo economico e sociale della regione.

Redazione

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