La recente delibera n. 2632 del 5 dicembre 2023 dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Cosenza ha sollevato un’ondata di polemiche. A denunciare la situazione sono Alessandra Baldari, segretaria generale di Fp Cgil Calabria, e Francesco Masotti, segretario Fp Cgil Medici. La questione riguarda la nomina di referenti, responsabili e coordinatori temporanei delle Pet (Postazioni territoriali del Suem 118), sia medici che infermieri, in violazione delle norme contrattuali e in assenza di procedure concorsuali.
Secondo i sindacati, la delibera ripete quanto già accaduto con le nomine per le Sale operative, ignorando l’obbligo di emanare avvisi pubblici per garantire trasparenza e pari opportunità. Altre aziende sanitarie in Calabria avevano adottato atti di divieto per incarichi simili senza concorso, ma l’Asp di Cosenza sembra aver ignorato tali direttive, aggravando le criticità organizzative.
Inoltre, i sindacati sottolineano che gli incarichi temporanei non prevedono alcun riconoscimento economico aggiuntivo per le responsabilità assegnate. Tra le mansioni attribuite rientrano attività complesse come programmazione dei turni, gestione dei mezzi di soccorso, approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici, e altre funzioni operative che contrattualmente richiedono indennità specifiche.
Per Baldari e Masotti, questa decisione rappresenta un esempio di “gestione pasticciata” che genera disparità tra i lavoratori, mancate opportunità per chi possiede i requisiti e il rischio di contenziosi futuri. In particolare, si teme che i lavoratori selezionati non siano stati scelti per competenze specifiche e che le loro responsabilità vengano retribuite con modalità alternative come prestazioni straordinarie, anziché con i corretti inquadramenti contrattuali.
La Fp Cgil punta il dito anche contro le mancanze della Struttura regionale commissariale e del Dipartimento della Salute. Accordi sindacali per l’indennità di pronto soccorso, già finanziati dal Governo nel 2021, non sono ancora stati ricepiti e attuati. Inoltre, le risorse per le prestazioni aggiuntive restano bloccate a causa del mancato completamento degli accordi regionali.
Nonostante le ripetute richieste, il direttore generale di Azienda Zero non ha ancora avviato un confronto con i sindacati. La Fp Cgil chiede il ritiro della delibera 2632 e interventi definitivi per stabilizzare l’organizzazione dell’area Emergenza-Urgenza. L’obiettivo è ripristinare la legittimità degli incarichi e garantire il rispetto delle norme contrattuali.
La situazione sollevata dalla Fp Cgil evidenzia gravi problematiche nella gestione sanitaria calabrese. La mancanza di trasparenza, il blocco dei fondi e la violazione delle norme contrattuali rischiano di compromettere ulteriormente un sistema già sotto pressione. La risoluzione di queste criticità appare indispensabile per tutelare i lavoratori e garantire un servizio sanitario efficiente e stabile.
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