Il decreto “Milleproroghe”, approvato lunedì dal Consiglio dei ministri, ha esteso al 31 marzo 2025 il termine entro cui gli enti del Servizio sanitario della Calabria potranno approvare i bilanci aziendali relativi agli anni precedenti il 2022. La misura riguarda in particolare le Asp di Cosenza e Reggio Calabria, ancora in attesa di regolarizzare documenti contabili di anni passati.
Un provvedimento atteso, ma senza scudo penale
La decisione, fortemente attesa, si è concretizzata dopo un lungo dibattito. Tuttavia, il provvedimento è stato privato dello “scudo penale” che avrebbe garantito protezione legale per eventuali responsabilità amministrative pregresse. Proprio su questo punto il centrodestra si è trovato diviso, impedendo l’inserimento della misura nel testo definitivo.
Le Asp al centro della proroga
La proroga si rivolge principalmente alle Asp di Cosenza e Reggio Calabria, che devono ancora approvare diversi bilanci arretrati. Questa situazione evidenzia le difficoltà strutturali di gestione contabile e amministrativa che caratterizzano il sistema sanitario calabrese.
La decisione rappresenta un tentativo di offrire agli enti ulteriori margini di tempo per regolarizzare le situazioni contabili, evitando eventuali ripercussioni sull’organizzazione sanitaria e sull’erogazione dei servizi. Tuttavia, il mancato inserimento dello scudo penale potrebbe rendere più complesso il lavoro dei commissari incaricati.