La scomparsa di Margherita Carignola rappresenta una perdita significativa per la Cisl di Cosenza e la Federazione dei pensionati, realtà che ha arricchito con il suo impegno instancabile. Figura centrale per il territorio, Carignola era profondamente legata alla sua città, a cui dedicava un amore incondizionato.
Giuseppe Lavia, segretario generale della Cisl provinciale, ha sottolineato il ruolo cruciale di Margherita Carignola nell’emancipazione delle donne e nella promozione della parità di genere. La sua visione andava oltre le politiche delle quote: credeva in un cambiamento autentico, fondato sulle pari opportunità e sulla valorizzazione delle competenze. A livello territoriale e regionale, ha coordinato con passione il settore donne della Federazione dei pensionati, diventando un riferimento per il movimento sindacale.
La sua intelligenza e cultura si sono riflesse in un’energia travolgente che permeava ogni ambito del suo impegno, sia politico che sociale e sindacale. Il segno che ha lasciato è indelebile, come ha ribadito Lavia: “Margherita lascia in noi un vuoto, ma anche un ricordo vivo e perenne. Il suo esempio continuerà a guidarci nel proseguire il percorso che ha tracciato con determinazione.”
Oltre al contributo concreto alle battaglie per i diritti, Carignola era un simbolo di passione e dedizione. Il suo impegno non si limitava alle azioni pratiche, ma ispirava con un’umanità e un’intelligenza rara, caratteristiche che la rendevano una figura amata e rispettata.
Margherita Carignola è stata un pilastro non solo per la Cisl, ma anche per la sua comunità. Il suo amore per la città e per il suo lavoro è un’eredità che continuerà a ispirare chi ha avuto il privilegio di conoscerla e lavorare con lei.
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