Sciopero generale a Cosenza: la posizione decisa dei sindaci Caruso e Stasi

La Calabria alza la voce: amministratori locali e cittadini denunciano carenze in sanità, istruzione e infrastrutture, chiedendo rispetto e investimenti per il Sud

Una grande adesione ha caratterizzato lo sciopero generale di venerdì 29 novembre a Cosenza, dove migliaia di persone sono scese in piazza per rivendicare diritti fondamentali e politiche di sviluppo. Al corteo hanno partecipato sindacati, partiti politici e numerosi sindaci e amministratori locali, lanciando un chiaro messaggio al governo: il Mezzogiorno, e in particolare la Calabria, non possono più tollerare il disinteresse verso le proprie esigenze.

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha espresso una posizione ferma, sottolineando il sostegno alla manifestazione. Ha denunciato come le governa politiche penalizzino settori chiave quali sanità, istruzione e trasporti, aggravando ulteriormente le difficoltà già presenti nel Sud Italia. Secondo Caruso, il sistema sanitario calabrese paga il prezzo più alto, con ripercussioni dirette sulla qualità della vita dei cittadini. Allo stesso modo, le carenze nell’istruzione colpiscono studenti e docenti, con un impatto negativo sul futuro della regione. Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di infrastrutture moderne e funzionali, capaci di rispondere concretamente ai bisogni del territorio.

Anche Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano, ha criticato aspramente le scelte del governo, definendole dannose per il Sud e per le fasce sociali più deboli. Stasi ha evidenziato come i mancati investimenti per ridurre il divario tra Nord e Sud Italia lascino spazio a progetti ambiziosi ma considerazioni poco concrete, come il Ponte sullo Stretto. Secondo il sindaco, la sanità calabrese rappresenta una questione cruciale anche per il turismo, in quanto l’assenza di garanzie sanitarie incoraggiano i visitatori e limita lo sviluppo economico della regione.

Questo sciopero generale non è stato solo una protesta, ma un richiamo forte per politiche che garantiscono dignità, equità e servizi essenziali ai cittadini del Mezzogiorno. Le voci dei sindaci, uniscono a quelle dei cittadini, hanno messo in luce un disagio diffuso e richieste precise che il governo non potrà più ignorare.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La professoressa ordinaria, già direttrice del DIMEG, guiderà l’AIRO nel quadriennio 2028–2031. Giovani, rapporto con...
marco-duca-e-francesco-ricca
Il riconoscimento "Best Doctoral Consortium Contribution Award" è stato assegnato durante il convegno LPNMR 2026...
L’affiatato team dell’Università della Calabria precedentemente era stato impegnato in Croazia nella Formula Student Alpe...

Altre notizie

Altre notizie