Divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per due uomini: ex compagno e figlio della vittima

Misure restrittive contro violenze e persecuzioni familiari: l'ex compagno e il figlio 19enne allontanati per minacce e lesioni aggravate

Il tribunale ha disposto il divieto di avvicinamento per un uomo di 45 anni e suo figlio di 19, coinvolti in gravi episodi di aggressione nei confronti della sua ex compagna e del marito attuale della donna. La misura include l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti degli indagati e prevenire ulteriori atti di violenza.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e avviate dopo una denuncia sporta dalle vittime, hanno evidenziato un crescendo di comportamenti persecutori e aggressivi. L’ex compagno è accusato di atti persecutori e lesioni aggravate, mentre il figlio risponde di lesioni aggravate. Le tensioni, originate da dissidi sulla gestione dei figli, hanno portato a ripetuti episodi di minacce e aggressioni, culminati pochi giorni fa con un attacco violento sul luogo di lavoro della donna.

L’apice dell’escalation è stato raggiunto quando l’uomo, con il supporto del figlio, ha aggredito fisicamente l’attuale marito dell’ex compagna, spingendo e minacciando anche la donna stessa. La polizia, specializzata nella gestione di casi di violenza sulle cosiddette “fasce deboli”, ha raccolto dettagliate testimonianze dalle vittime e ricostruito i numerosi episodi di aggressione denunciati.

Il provvedimento emesso impone ai due uomini di mantenere una distanza minima di 500 metri dalle vittime e di astenersi dal contattarle in qualunque forma. Questa misura mira a tutelare le vittime e a interrompere il ciclo di violenze che ha caratterizzato la condotta degli indagati.

L’accusa specifica che l’ex compagno, oltre agli atti persecutori, avrebbe reiteratamente minacciato e aggredito fisicamente l’attuale marito della donna, cercando di intimidire e destabilizzare la nuova relazione. Il figlio, pur giovanissimo, è accusato di aver partecipato attivamente alle aggressioni, mostrando un comportamento violento nei confronti delle vittime.

Redazione

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