Emergenza al Pronto soccorso di Cosenza: sovraffollamento e ritardi nel 118

Codici bianchi e carenze organizzative mettono a rischio il sistema di emergenza-urgenza, richiedono evidentemente una riorganizzazione immediata del sistema in Calabria

Il Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza è al centro di una crisi che evidenzia criticità gestionali e sovraccarico di accessi, molti dei quali impropri. La situazione si traduce in ritardi nelle emergenze più gravi e un sistema di emergenza-urgenza in affanno, come emerso dai dati e dai casi recenti.

Accessi impropri: una problematica diffusa
Ogni giorno, l’Annunziata affronta una media di 200 accessi a fronte di sole 25 dimissioni dai reparti. Tra i pazienti, molti non necessitano di cure ospedaliere e presentano patologie non urgenti, come mal di denti, tonsilliti o colite. Questi casi, definiti “codici bianchi”, non solo rallentano l’assistenza per chi è in pericolo di vita, ma riflettono anche l’inefficacia della filiera dell’assistenza territoriale, che spinge i pazienti verso il Pronto soccorso.

Ambulanze in coda e ritardi nel 118
Un esempio emblematico è l’intervento per una bambina colta da malore a scuola a Castrovillari. A causa della carenza di ambulanze disponibili, il mezzo più vicino è giunto sul posto dopo quasi un’ora dalla chiamata, compromettendo i tempi target previsti di 21 minuti. Ritardi di questo tipo sono frequenti e aggravati dal blocco delle ambulanze in attesa di “sbarellare” i pazienti al Pronto soccorso, ulteriormente congestionato.

Carenza di personale medico
La Regione Calabria soffre di una cronica mancanza di medici, con oltre 200 posti vacanti nella guardia medica, 100 per il 118 e una ventina di medici di medicina generale, soprattutto nei piccoli borghi. Per affrontare questa emergenza, il commissario governatore, Roberto Occhiuto, ha avviato una manifestazione d’interesse per reclutare nuovi professionisti.

Un piano per riorganizzare il sistema
Per rispondere alla crisi, la Regione ha convocato un tavolo tecnico con i vertici dell’Asp, dell’Annunziata e del 118. I direttori sanitari Martino Rizzo (Asp) e Pino Pasqua (Annunziata) stanno lavorando a un piano per mettere in rete i servizi di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di creare un nuovo modello di assistenza sanitaria più integrato sul territorio. Tra le azioni previste:

  • Riorganizzazione delle priorità e gestione ottimale degli accessi.
  • Definizione di un protocollo specifico per il 118, per migliorare i tempi di intervento.
  • Rafforzamento delle risorse umane con il reclutamento di medici e personale sanitario.

Una situazione insostenibile
Le attuali difficoltà mettono in evidenza l’urgenza di un intervento strutturale per il sistema sanitario calabrese. L’eccessivo ricorso al pronto soccorso ei ritardi del 118 non solo compromettono la qualità delle cure, ma generano tensione tra pazienti e operatori sanitari, rendendo sempre più difficile garantire un’assistenza adeguata.

Redazione

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