La comunità di Cosenza è in lutto per la scomparsa di Battista Iacino, ex sindaco e assessore regionale socialista, venuto a mancare all’età di 89 anni. Conosciuto da tutti come “Pino”, Iacino ha lasciato un’impronta indelebile nella politica e nell’amministrazione locale.
Nato a Grimaldi, Iacino ha guidato la città di Cosenza come sindaco dal 1975 al 1980. Succeduto a Fausto Lio, passò poi il testimone ad Antonio Rugiero. Il suo mandato è stato caratterizzato da una visione lungimirante e dalla capacità di coniugare competenza tecnica e senso civico, qualità che lo hanno reso un riferimento nel panorama politico dell’epoca.
Un percorso tra ingegneria e politica
Laureato in ingegneria, Iacino intraprese una carriera che lo portò a distinguersi anche fuori dall’ambito politico. La sua formazione tecnica gli aprì le porte dell’Anas, dove arrivò a ricoprire il prestigioso incarico di capo compartimento per la Salerno-Reggio Calabria, una posizione di grande responsabilità all’interno di quello che era un tempo l’Ente autonomo delle strade.
Il suo operato si contraddistinse per la dedizione e la professionalità, tanto in ambito amministrativo quanto in quello tecnico. Questa doppia dimensione, di politico e ingegnere, lo ha reso una figura universale, capace di affrontare le sfide della modernizzazione e del progresso con uno sguardo sempre rivolto al futuro.
Un’eredità da custodire
La figura di Battista Iacino rappresenta per molti un esempio di politica al servizio della collettività, distante dalle logiche personalistiche e orientata verso il bene comune e lo sviluppo sostenibile. La sua morte segna la fine di un’epoca, ma lascia un’eredità di valori e insegnamenti che la comunità di Cosenza e della Calabria non dimenticherà.
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