Referendum sulla città unica: ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comitato per il No

Dopo il rifiuto del Tar di Catanzaro, il Comune di Castrolibero e il Comitato per il No alla fusione di Cosenza si appellano al Consiglio di Stato per difendere l'autonomia comunale

In seguito al rifiuto del Tar di Catanzaro di sospendere il processo di fusione, il Comune di Castrolibero e il Comitato per il No di Cosenza hanno deciso di appellarsi al Consiglio di Stato. Anche il Comune di Cosenza, con il supporto dei propri legali, potrebbe intraprendere la stessa strada, mentre a Rende le valutazioni in merito sono ancora in corso.

A sostegno di questa nuova azione legale, il “Comitato Cosenza No alla Fusione – Per una Città Policentrica” ha incaricato l’avvocato Rossella Barberio di presentare una formale opposizione contro la recente decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar). Mario Bozzo, portavoce del Comitato, ha precisato che la decisione del Tar non rappresenta un rigetto definitivo: il tribunale ha infatti deciso di non concedere la sospensiva, rinviando la valutazione nel merito a una fase successiva. «Le argomentazioni del nostro ricorso, redatto in modo approfondito e dettagliato dall’avvocato Barberio, rimangono inalterate e saranno esaminate in seguito», ha dichiarato Bozzo.

Tra le principali obiezioni mosse dal Comitato, viene denunciato il mancato coinvolgimento diretto dei Comuni interessati, iniziativa che secondo il Comitato è stata promossa dalla Regione Calabria senza una partecipazione attiva delle amministrazioni locali. Un altro nodo cruciale evidenziato è la presunta violazione dell’autonomia comunale, un principio tutelato dalla Costituzione italiana. Inoltre, il Comitato segnala la mancata applicazione dell’articolo 12 dello Statuto regionale, che ritiene la necessità di raggiungere il quorum del 30% dei votanti per convalidare l’esito del referendum.

L’esito del nuovo ricorso potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del referendum e per le strategie di entrambe le fazioni in campo. La battaglia legale in corso aggiunge un ulteriore livello di complessità alla questione della fusione, mettendo in luce la delicatezza del tema dell’autonomia comunale in Calabria.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La professoressa ordinaria, già direttrice del DIMEG, guiderà l’AIRO nel quadriennio 2028–2031. Giovani, rapporto con...
marco-duca-e-francesco-ricca
Il riconoscimento "Best Doctoral Consortium Contribution Award" è stato assegnato durante il convegno LPNMR 2026...
L’affiatato team dell’Università della Calabria precedentemente era stato impegnato in Croazia nella Formula Student Alpe...

Altre notizie

Altre notizie