Guardia medica di Amedolara occupata per protesta: il sindaco e i cittadini chiedono risposte

Situazione critica per oltre 5.000 residenti e turisti: Guardia medica chiusa per carenza di medici

Il sindaco Maria Rita Acciardi ha occupato pacificamente la sede della Guardia Medica di Amendolara, in provincia di Cosenza, per manifestare contro la cronica assenza di personale medico. La postazione, situata in un immobile comunale, è operativa solo tre giorni al mese, una situazione che ha generato profondi disagi sia per i residenti, oltre 5.000, sia per i turisti, che nei mesi estivi portano la popolazione fino a 50.000 unità.

In una lettera formale di protesta inviata ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Cosenza, il sindaco ha evidenziato come la carenza di sanitari abbia ridotto il servizio a poche giornate mensili, una condizione insostenibile per la popolazione locale e per i visitatori stagionali. La decisione di occupare l’edificio che ospita la Guardia Medica è stata sostenuta dall’intera amministrazione comunale e da diversi cittadini, che si sono riuniti per un sit-in davanti alla sede. Questo stabile, oltre alla Guardia Medica, ospita anche la Delegazione municipale e gli uffici direzionali del Gal della Sibaritide.

L’obiettivo di questa occupazione è sensibilizzare le autorità competenti affinché intervengano con urgenza per risolvere la situazione. Il sindaco Acciardi ha ricordato che l’interruzione del servizio non solo limita l’accesso alle cure mediche, ma compromette il diritto fondamentale alla salute pubblica, lasciando la popolazione senza un presidio sanitario di continuità. La protesta proseguirà il 23 e 24 novembre, giornate in cui la Guardia Medica sarà aperta e durante le quali si terranno ulteriori manifestazioni per attirare l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando le comunità locali.

Durante la protesta, diversi rappresentanti locali hanno preso la parola. Tra questi, il medico Angelo Broccolo, esponente del Movimento “Zona 17”, e i consiglieri comunali Franco Adduci e Mario Grisolia, i quali hanno denunciato la totale assenza dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nell’Alto Jonio cosentino, un problema che si protrae da anni e che, in assenza di interventi strutturali, continuerà a danneggiare le aree periferiche della regione. Presenti alla manifestazione anche i consiglieri di opposizione Antonio Calienni e Vincenzo Gaetano, oltre al dirigente del gruppo “Sinistra al Quadrato”, Pasquale Corbo, che hanno espresso il proprio sostegno alle richieste avanzate dall’amministrazione e dalla popolazione.

Redazione

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