Rifondazione Comunista: “No alla fusione dei comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero”

I rappresentanti locali e regionali del partito, tra cui Domenico Passarelli, Rita Dodaro, Gianmaria Milicchio e Delio Blasi denunciano infiltrazioni e mancanze strutturali nelle amministrazioni locali

Rifondazione Comunista ha dichiarato la sua netta opposizione alla fusione dei comuni dell’area urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero, assumendo posizione con un documento forte e critico. I rappresentanti locali e regionali del partito, tra cui Domenico Passarelli, Rita Dodaro, Gianmaria Milicchio e Delio Blasi, hanno espresso forti perplessità e dubbi su un progetto che deve essere insostenibile e gravato da problematiche strutturali e politiche irrisolte.

Tra le critiche principali, Rifondazione Comunista sottolinea l’instabilità amministrativa ei sospetti di infiltrazioni mafiose. Nel comune di Rende, ad esempio, da più di dieci anni si susseguono fasi alterne di amministrazione commissariale in seguito a dimissioni o scioglimenti delle giunte. A Castrolibero, invece, alcuni esponenti politici sono ancora coinvolti in indagini per mafia, mentre a Cosenza permane un’ombra di sospetti legati a presunte infiltrazioni, già denunciate iniziale dal partito senza ottenere alcuna risposta. Queste realtà, secondo Rifondazione, sono ostacoli insormontabili che non possono essere ignorati nel percorso di fusione.

Nel loro documento, i leader comunisti dichiarano che l’argomento dell’identità culturale e storica è complesso e va trattato con strumenti adeguati e non con scelte forzate. Rifondazione Comunista non vede nella difesa delle identità locali il nodo centrale del dibattito, quanto piuttosto una critica di ordine politico e urbanistico. Per il partito, l’idea della “fusione a freddo” sostenuta dal centrodestra risponde a logiche politiche che non tengono conto delle complessità locali e delle difficoltà economico-sociali presenti nei tre comuni.

La posizione critica del partito si estende anche alle politiche urbanistiche del centrosinistra, che, secondo Rifondazione, hanno contribuito a creare l’attuale contesto di difficoltà. L’urbanistica, spiegano i rappresentanti del partito, è uno dei punti su cui il centrosinistra riformista ha agito senza considerare le reali esigenze del territorio, diventando così, di fatto, complice dei problemi che oggi affliggono l’area urbana.

Redazione

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