Il Consiglio regionale ha licenziato a maggioranza l’assestamento e le variazioni al Bilancio 2024/2026, durante una seduta presso l’Aula Franco Fortugno. Oltre a questo, è stata approvata all’unanimità una proposta di legge, presentata da diversi consiglieri tra cui Antonello Talerico (Forza Italia), Davide Tavernise (Movimento 5 Stelle) e Pasqualina Straface (Forza Italia), riguardante la proroga delle graduatorie vigenti per i concorsi pubblici degli enti e delle aziende del servizio sanitario regionale.
Grazie a un emendamento approvato in aula, la validità di queste graduatorie è stata estesa a 24 mesi, un passo importante per ottimizzare le risorse umane già disponibili e ridurre i costi legati all’avvio di nuove procedure selettive. Il primo firmatario, Antonello Talerico, ha spiegato che la misura non solo riduce la spesa pubblica, ma mira a valorizzare il capitale umano presente nelle graduatorie esistenti, molte delle quali non sono state ancora esaurite.
L’approvazione della proroga ha trovato ampio consenso anche tra l’opposizione. Amalia Bruni (Partito Democratico), pur sostenendo la decisione di prorogare la validità delle graduatorie, ha sollevato alcune preoccupazioni riguardo la gestione delle nuove assunzioni. La Bruni ha criticato l’avvio di nuovi concorsi da parte di alcune aziende sanitarie nonostante la proroga, e ha sottolineato che, a tre anni dalla nascita di Azienda Zero , manca un coordinamento efficace nelle procedure di reclutamento.
Davide Tavernise (M5S) ha sostenuto la proroga, sottolineando l’importanza di non perdere personale qualificato nella sanità. Tuttavia, ha aggiunto che la proroga non è sufficiente: è necessario assumere nuovo personale per colmare le gravi carenze di personale nelle strutture sanitarie. Tavernise ha inoltre ribadito il suo impegno a lavorare con il presidente Roberto Occhiuto per far tornare in servizio i “mille infermieri imboscati”, come li aveva definito lo stesso Occhiuto.
Anche Ferdinando Laghi (Lista De Magistris) ha espresso il suo voto favorevole, sottolineando che la proposta è un atto dovuto. Ha criticato la mancanza di coordinamento tra il piano regionale e l’applicazione pratica delle linee guida nelle singole aziende sanitarie, proponendo una centralizzazione delle procedure concorsuali per migliorare l’efficienza e garantire una gestione più equa delle professionalità nel sistema sanitario regionale.
In risposta alle preoccupazioni sollevate, Pasqualina Straface ha portato l’esempio dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che, grazie alla proroga delle graduatorie, è riuscita a reclutare oltre 600 operatori socio-sanitari (OSS) . La Straface ha anche ricordato che i piani assunzionali annuali della Regione Calabria prevedono l’assunzione di 2.632 unità per il 2023 e 2.100 per il 2024, dimostrando un chiaro impegno nel rafforzamento del personale sanitario.
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