Il 16 ottobre, durante il dibattito in prima commissione (Bilancio) del Consiglio regionale della Calabria, si è discusso la proposta di legge avanzata dalla maggioranza per modificare l’articolo 1 della legge 1 del 2005. La modifica mira a sancire l’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere regionale, introducendo la sostituzione temporanea del consigliere nominato in Giunta. Tuttavia, la presidente Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia) ha annunciato la volontà di istituire un gruppo di lavoro per sviluppare una riforma complessiva dello statuto consiliare.
La proposta di legge, sostenuta da esponenti di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc, risponde alla duplice necessità di garantire maggiore autonomia e indipendenza dei consiglieri regionali rispetto al governo, introducendo una chiara disciplina delle incompatibilità, e di assicurare una netta separazione tra le funzioni legislative e quelle esecutive. L’obiettivo è rafforzare il controllo e il bilanciamento dei poteri all’interno della Regione.
Durante il dibattito, Antonio Lo Schiavo (gruppo misto) ha sottolineato che esistono già proposte di legge per migliorare il funzionamento del Consiglio regionale. Ha inoltre suggerito di avviare una discussione più ampia sullo Statuto, sul ruolo del Consiglio regionale e sull’elezione del presidente, coinvolgendo l’opposizione per giungere a un risultato condiviso. Anche Ernesto Alecci (Pd) ha espresso perplessità, in particolare riguardo alla posizione del consigliere supplente in caso di revoca del mandato, suggerendo invece la dimissione obbligatoria per i consiglieri nominati assessori, come avviene nei Comuni.
Sul fronte della maggioranza, Giacomo Crinò (Forza Azurri) ha ipotizzato che il consigliere supplente possa essere il primo dei non eletti nella circoscrizione di riferimento, mentre Giuseppe Mattiani ha evidenziato l’importanza di mantenere una chiara separazione tra il ruolo legislativo e quello esecutivo.
La questione è stata dunque rinviata per ulteriori approfondimenti, con l’obiettivo di arrivare a una riforma condivisa con la minoranza, che possa definire con maggiore precisione i confini e le competenze dei diversi ruoli all’interno del Consiglio regionale. Il gruppo di lavoro proposto rappresenta un passo importante verso una revisione più ampia dello statuto consiliare, che potrebbe portare a significativi cambiamenti nel funzionamento dell’ente regionale.
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