Cosenza, il sindaco Franz Caruso ha inaugurato la nuova Piazza Amendola

Il primo cittadino bruzio: «Da qui iniziano il riscatto e la rinascita urbana, attraverso la restituzione ai cittadini di un luogo storico che si apre anche alla modernità e ai giovani»

«Oggi, con la consegna di Piazza Amendola ai cittadini abbiamo segnato l’inizio di un riscatto e di una rinascita di una parte bella e significativa della nostra città che dovrà diventare punto di ritrovo e un’agorà, ma anche un polo culturale dove programmeremo tante iniziative». C’è tanta soddisfazione nelle parole del sindaco Franz Caruso che sabato sera ha tagliato il nastro dell’inaugurazione di Piazza Amendola, cerniera tra il centro storico e la parte nuova della città, tornata ad  essere vissuta dai cosentini già da qualche mese e che riprende vigore e vitalità dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione realizzati grazie al CIS, il contratto istituzionale di sviluppo “Cosenza-Centro storico”.

Dopo il taglio del nastro, davanti ad un numeroso pubblico, il primo cittadino – con lui il consigliere delegato al CIS, Francesco Alimena – è salito sul palco dell’evento, “RIOT”- Rinascita Urbana, che ha fatto da cornice all’inaugurazione di Piazza Amendola e che, attraverso una contaminazione tra cultura, arte e gastronomia, fino a oggi, domenica 6 ottobre, guiderà i cittadini verso una più approfondita conoscenza della Piazza e delle aree limitrofe.

Franz Caruso ha ripercorso le varie fasi della realizzazione della piazza: «L’abbiamo seguita col cuore perché le cose che noi facciamo per la nostra città le facciamo col cuore, perché amiamo Cosenza, come tutti i cosentini. Le opere le completiamo e le inauguriamo dopo che sono finite ed anche quando – lo dico senza nessuna vena polemica – sono pagate. Potevamo inaugurare in contemporanea anche il cinema Italia-Tieri, ma c’è qualche dettaglio che, invece, va completato, e quindi lo inaugureremo quando sarà concluso in tutte le sue parti e solo allora lo consegneremo alla nostra città».

La supervisione del sindaco sui lavori della piazza è stata massima. «Con Francesco Alimena, con i progettisti e con l’ufficio tecnico ed il suo dirigente e tutti gli addetti – ha aggiunto Franz Caruso – abbiamo seguito da vicino i lavori e siamo anche intervenuti nel fare apportare delle modifiche, per esempio chiedendo di sostituire il travertino, perché era più basso di quello precedente, e volevamo con questo evitare che col tempo si potesse degradare».

Per un attimo il sindaco ha accennato anche alla situazione finanziaria ereditata. «La città deve sapere che noi stiamo pagando i debiti della vecchia Amministrazione. All’ombra e in silenzio stiamo ripianando i debiti del Comune di Cosenza che ammontano a circa 200 milioni di euro – una cifra enorme, un debito monstre – per restituire a chi verrà dopo di noi un’Amministrazione sana e senza debiti». Quindi si è detto «orgoglioso di inaugurare un’opera completa che sarà un punto di riferimento per la vita della nostra città. A dare vitalità ad un posto sono i giovani ed io vorrei che tutti i giovani della città partecipassero alla fruizione di quest’area aperta. È la seconda  piazza più grande della città – ha proseguito Franz Caruso – e tanti sono gli esercizi che sono rimasti chiusi da troppo tempo. Mi auguro che questa realizzazione possa contribuire a far alzare quelle tante saracinesche abbassate, per fare in modo tale che possano sorgere attività commerciali in grado di portare in questa zona una nuova linfa e segnali di sviluppo e ripresa economica».

E su RIOT, la serie di eventi aperta sabato sera dalla performance di un artista di strada mangiafuoco, Franz Caruso ha tenuto a dire che «non è un caso che stasera si inizi con una grande manifestazione che deve coinvolgere tutti quanti noi. La città – ha rimarcato – va vissuta da tutte le sue parti, dal centro, da Piazza Bilotti, al Mab, a Piazza  11 settembre, a Piazza dei Bruzi, fino a Piazza Amendola. Per noi la città non ha un solo punto di ritrovo, ma deve svilupparsi tutta quanta, soprattutto nelle periferie da troppo tempo abbandonate. Qui c’è la linea di confine che unisce il centro storico alla parte nuova della città, l’antichità con la modernità e deve essere questo il punto di riferimento di tutti quanti noi. 11 opere del CIS sono state cantierizzate e i cantieri saranno smantellati a dicembre del 2025. Nell’arco di poco più di un anno, i lavori saranno ultimati».

Prima di chiudere il suo intervento il sindaco ha appreso da Francesco Alimena che l’artista Giorgio Cerchiara, che opera nel quartiere, sta dipingendo su una tela proprio la nuova piazza e, appena terminato, il quadro sarà donato a Franz Caruso. C’è stato, infine, un ultimo annuncio del primo cittadino, quasi una sorpresa. Il sindaco ha reso noto, al termine della serata, il proposito di far sì che la prestigiosa scultura dell’artista ungherese Amerigo Tot, “Catena spezzata”, originariamente collocata nei pressi dell’ara dei Fratelli Bandiera e attualmente interessata da interventi di recupero, possa essere, prima di venir definitivamente riposizionata nel suo luogo d’origine, temporaneamente collocata in Piazza Amendola, dove c’era il manufatto abbandonato da tempo, con una copertura in eternit inquinante e dannosa, e recentemente rimosso dall’Amministrazione comunale, per farla conoscere ai cittadini e ai turisti.

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