Verso la città unica: Minutolo contro il rinvio della fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero

L'ex sindaco bruzio ribadisce la necessità di unificare i tre comuni per una gestione più efficiente e unitaria che risolverebbe questioni territoriali e migliorerebbe i servizi pubblici per l'intera area urbana

Cosenza, Rende e Castrolibero sono di fatto un’unica città dal punto di vista territoriale, sociale, economico e culturale. A sottolineare la necessità di superare l’attuale frammentazione amministrativa è Piero Minutolo, presidente dell’associazione “Io partecipiamo” ed ex sindaco di Cosenza. Da anni, Minutolo e l’associazione promuovono l’idea di far coincidere la città reale con quella istituzionale, eliminando il paradosso di una città divisa tra tre amministrazioni comunali.

Dal 1994, Minutolo e il suo gruppo hanno organizzato cinque convegni sul tema, coinvolgendo cittadini, istituzioni, università, sindacati e il mondo cattolico. Di recente, anche molti esponenti del Partito Democratico si sono uniti a questo movimento, portando un nuovo slancio all’iniziativa, anche se Minutolo rileva come ciò abbia posticipato di due anni la prevista fusione, inizialmente fissata per il 2025.

Secondo Minutolo, lo slittamento temporale poteva essere ridotto a un solo anno, prendendo esempio dalle fusioni di Corigliano Rossano e Casali del Manco, completate rapidamente dopo i rispettivi referendum consultivi. La fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero, sostiene l’ex sindaco, consentirebbe di affrontare più rapidamente questioni urgenti come la programmazione unitaria del territorio, la costruzione di un nuovo ospedale e la creazione di una rete di trasporto pubblico efficiente.

Un nuovo sistema di trasporto sarebbe fondamentale per collegare le diverse aree urbane, industriali e l’università al centro della città, offrendo una soluzione concreta anche ai lavoratori dell’ex Amaco, la precedente azienda di trasporto pubblico in difficoltà. Una governance unitaria faciliterebbe inoltre una gestione coordinata dei servizi e delle attività produttive, migliorando la qualità della vita per i residenti.

Nonostante alcune critiche legate ai ritardi, Minutolo ha confermato il suo impegno e quello dell’associazione “Io partecipiamo” affinché, nel prossimo referendum consultivo, prevalgano le ragioni del . La fusione dei tre comuni rappresenta per lui e il suo gruppo la strada giusta per una città più efficiente e coesa, capace di rispondere meglio alle sfide future.

Redazione

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