Carcere di Corigliano Rossano: ritrovati cellulari e droga, cresce il disagio

La gestione del carcere di Corigliano Rossano si complica con nuovi ritrovamenti di droga e cellulari, mentre il personale affronta continue aggressioni

La situazione nel carcere di Corigliano Rossano, situato in Contrada Ciminata Greco, si fa sempre più critica. Ancora una volta, durante una perquisizione, sono stati rinvenuti cellulari e droga all’interno della struttura penitenziaria, aggravando le difficoltà di gestione dei detenuti e mettendo in luce i continui problemi di sicurezza e controllo.

Il carcere è teatro di episodi di violenza e aggressioni, specialmente ai danni degli agenti della polizia penitenziaria, che si trovano a lavorare in condizioni sempre più difficili. Solo pochi giorni fa, due agenti sono stati aggrediti da un detenuto con problemi psichiatrici, uno dei quali ha rischiato di essere strangolato. Il problema della presenza di detenuti con disturbi psichiatrici, senza la presenza costante di personale specializzato, rende la gestione della struttura ancora più complicata.

A questi episodi di violenza si aggiunge la carenza cronica di personale, che spesso costringe gli agenti a lavorare in condizioni di stress elevato. Nel recente caso di aggressione, i due agenti feriti non hanno potuto recarsi al pronto soccorso perché ciò avrebbe lasciato scoperto il turno, compromettendo la sicurezza del carcere.

Durante una recente perquisizione, gli agenti della polizia penitenziaria hanno rinvenuto un telefono cellulare con carica batterie e diverse dosi di hashish e cocaina. La droga era stata inviata in un pacco destinato a un detenuto, ma è stata intercettata prima che potesse essere consegnata. Non è la prima volta che nel carcere di Rossano si verificano questi episodi: in passato, erano stati trovati oltre 100 cellulari e persino droga nei corridoi che conducono alle sale colloqui.

Il sindacato della polizia penitenziaria Sappe, per voce del segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e del segretario regionale Francesco Ciccone, ha lodato la professionalità del personale penitenziario che, nonostante le gravi carenze di risorse, riesce a garantire sicurezza e legalità all’interno dell’istituto.

La scoperta di cellulari e droga non è un caso isolato: il carcere di Corigliano Rossano è da tempo al centro di criticità legate alla gestione dei detenuti e alle condizioni di lavoro del personale. L’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione e sostanze stupefacenti continua a rappresentare una minaccia costante per l’ordine interno, complicando ulteriormente un quadro già complesso.

In conclusione, la situazione nel carcere di Corigliano Rossano è caratterizzata da un crescente disagio, sia per gli episodi di violenza che per la difficoltà nel mantenere un controllo adeguato sulla struttura. Le continue scoperte di droga e telefoni cellulari dimostrano la necessità di un rafforzamento delle risorse e delle misure di sicurezza, oltre che di un intervento mirato per affrontare la presenza di detenuti con disturbi psichiatrici.

Redazione

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