Il giorno del conferimento degli incarichi ai periti per gli accertamenti tecnici non ripetibili è giunto, riguardanti la tragedia che ha portato alla morte di Ilaria Mirabelli, avvenuta due settimane fa sulla Statale 108 bis nei pressi di Lorica. Questi accertamenti si concentreranno sull’auto, una Volkswagen Up, sulla quale Ilaria viaggiava con Mario Molinari, indagato per omicidio stradale. È fondamentale stabilire la compatibilità tra le lesioni della vittima e la posizione di guida nel veicolo.
Fabrizio Coscarelli, consulente della famiglia Mirabelli, sulle colonne de “Il Quotidiano del Sud” ha sottolineato l’importanza di un approccio “collegiale” nei rilievi, unendo analisi tecniche e medico-legali per chiarire i nessi. I due fascicoli d’indagine, uno per omicidio colposo e l’altro per omicidio stradale, potrebbero essere accorpati. Coscarelli ha effettuato un sopralluogo sul luogo dell’incidente, riscontrando anomalie significative nella ricostruzione.
Dopo un pranzo in un ristorante, l’auto, che si dirigeva verso Aprigliano, ha compiuto un’inversione di marcia senza spiegazione apparente. Successivamente, ha incontrato una curva, ma nonostante la velocità di oltre 50 km/h, il conducente non ha frenato né sterzato, uscendo di strada. Si deve indagare se Molinari fosse in stato di alterazione o se nell’abitacolo ci siano state altre problematiche.
Coscarelli ha anche notato che pezzi dell’auto e effetti personali sono rimasti sul luogo dell’incidente, non raccolti dai carabinieri nel momento dell’evento, il che potrebbe compromettere la ricostruzione della dinamica. Questi dettagli aumentano il rischio di errori nell’indagine.
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