Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha incontrato la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per discutere il futuro della Calabria e affrontare alcune delle principali sfide che la regione deve superare. Il colloquio, avvenuto in un contesto di rapporti politici non sempre facili, è stato un’occasione per riannodare i fili di una relazione che negli ultimi tempi sembrava essersi sfilacciata.
Uno dei temi centrali del confronto è stato quello della sanità, un settore in cui la Calabria affronta una crisi ormai cronica. Occhiuto ha rinnovato la richiesta di un maggiore supporto normativo e finanziario da parte del governo nazionale, con l’obiettivo di uscire dal commissariamento che dura da 14 anni. Nonostante alcuni progressi contabili, come l’approvazione del bilancio consolidato 2022, le strutture sanitarie pubbliche calabresi continuano a soffrire per la carenza di personale e per inefficienze che ne compromettono l’efficacia. Questo rende ancora lontana la possibilità di restituire i pieni poteri gestionali alla Regione.
Durante l’incontro, si è parlato anche delle vertenze legate al lavoro, un’altra questione scottante per la Calabria. Il caso degli oltre mille addetti ai call center di AbramoCare, ancora in bilico dopo la proroga dell’amministrazione straordinaria, è stato uno dei punti focali. Occhiuto ha illustrato alla premier il progetto di impiegare queste professionalità nella digitalizzazione della pubblica amministrazione, un’iniziativa che necessita però di un sostegno concreto da parte del governo centrale. Anche la situazione dei quattromila tirocinanti calabresi è stata discussa: il governatore ha proposto di diversificare i percorsi occupazionali a seconda dell’età, ma ha sottolineato che, senza fondi sufficienti da Roma, sarà difficile garantire un futuro stabile a questi lavoratori.
Altri temi trattati nel colloquio includono la riforma del settore idrico e il rigassificatore di Gioia Tauro. La gestione delle risorse idriche è considerata da Occhiuto una delle priorità del suo mandato, con l’intenzione di rimodulare le convenzioni attuali o addirittura di cambiare il modello di governance del sistema. Sullo sviluppo del rigassificatore e sull’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, tuttavia, i progressi sembrano essersi rallentati, nonostante fossero stati posti in cima alle agende degli esecutivi.
Il futuro della Statale 106, un altro progetto infrastrutturale cruciale per la Calabria, è rimasto in sospeso, lasciando incertezza su quando si potrà finalmente parlare di una vera svolta. L’incontro tra Occhiuto e Meloni segna un tentativo di rafforzare la cooperazione tra il governo regionale e quello nazionale, con la speranza di affrontare le sfide che la Calabria ha di fronte.
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