Ernesto Alecci, consigliere regionale del Partito Democratico, ha lanciato un appello per fermare la proliferazione degli impianti eolici in Calabria, sottolineando i gravi impatti che queste strutture stanno avendo sul paesaggio e sull’ambiente della regione.
In una nota recente, Alecci ha evidenziato come l’installazione di pale eoliche in tutte le province calabresi stia “deturpando e inquinando in maniera ormai irreparabile” molti dei più bei paesaggi naturali della regione. Il consigliere ha depositato una proposta di legge mirata a sospendere ogni nuova autorizzazione per la costruzione di impianti eolici fino a quando non sarà fatta piena chiarezza su questo settore.
La preoccupazione di Alecci nasce dall’analisi dei dati più recenti, che mostrano un aumento esponenziale degli impianti eolici in Calabria.
Attualmente, ci sono circa 450 impianti già operativi e oltre 150 in fase di autorizzazione. Alecci ha sottolineato che, se questa tendenza continua, le aree della regione non interessate da queste installazioni diventeranno sempre più rare. La situazione diventa ancor più critica con l’aggiunta di richieste per impianti eolici offshore lungo le coste calabresi, che rendono il quadro generale “davvero allarmante”.
Una delle principali critiche mosse da Alecci riguarda il fatto che la Calabria produce già molta più energia di quella che consuma.
Il consigliere ha accusato le grandi multinazionali dell’energia di sfruttare le risorse della regione senza apportare benefici tangibili in termini economici o occupazionali per i calabresi. Ha descritto gli impianti eolici come “mostri” che, in futuro, saranno difficilissimi da dismettere e smaltire, lasciando una pesante eredità ambientale.
Alecci ha concluso il suo intervento chiedendo una pausa nell’espansione degli impianti eolici per valutare attentamente la situazione e regolamentare il settore in modo più rigoroso.
L’obiettivo è evitare che l’installazione indiscriminata di impianti comprometta ulteriormente l’equilibrio ambientale e paesaggistico della Calabria.
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