Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale della Calabria, Mimmo Bevacqua, ha espresso forti critiche riguardo agli incentivi del governo regionale destinati al ripopolamento dei borghi, considerandoli inadeguati e privi di una visione strategica. Secondo Bevacqua, le risorse messe in campo sono esigue e distribuite senza un piano strutturale che possa realmente affrontare le sfide demografiche e infrastrutturali delle aree interne, in particolare quelle montane.
Bevacqua ha sottolineato che tentare di invertire la tendenza demografica negativa con un incentivo di soli 5.000 euro è un’illusione, incapace di affrontare le profonde criticità che affliggono queste zone. Le carenze infrastrutturali e nei servizi al cittadino rappresentano ostacoli significativi, e il capogruppo PD ritiene che qualsiasi tentativo serio di risolvere il problema debba partire proprio dalla colmatura di questi divari.
Il capogruppo del PD ha anche espresso preoccupazione per le politiche di autonomia differenziata promosse dal governo nazionale e sostenute da quello regionale, definendole una “pietra tombale” per il futuro delle aree interne. Queste politiche, secondo Bevacqua, rischiano di accentuare ulteriormente le disparità tra le regioni, aggravando la già difficile situazione delle aree meno sviluppate.
Infine, Bevacqua ha fatto riferimento a un progetto esistente da anni, chiamato “TerraFerma Montagna solidale”, che, a suo dire, rappresenta un autentico approccio sistemico per affrontare le sfide delle aree interne. Questo progetto, secondo il capogruppo PD, potrebbe garantire sia la tenuta del territorio, particolarmente fragile, sia una capacità reddituale sufficiente per consentire la permanenza delle popolazioni in queste zone.
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