Il Partito democratico (Pd) ha proposto un documento politico vincolante in vista dell’annunciata fusione tra i Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero. Questo documento, destinato alla conferenza dei capigruppo di Palazzo Campanella, è stato concordato con le forze di maggioranza del centrodestra. L’obiettivo è gestire i tempi della nascita del comune unico e lavorare nel frattempo, con il contributo di esperti, alla pianificazione organizzativa e all’armonizzazione delle tre strutture amministrative. L’intento è di arrivare al primo voto utile con un modello burocratico e istituzionale già testato e funzionante.
La nuova data proposta per lo scioglimento dei tre comuni è il 1° febbraio 2027, posticipando di due anni la data inizialmente prevista. Inoltre, il documento attribuisce al referendum un valore vincolante, non meramente consultivo: un esito negativo arresterebbe l’iter, mentre un esito positivo porterebbe alla fusione definitiva.
Oggi, 26 luglio, prima dei lavori del Consiglio regionale della Calabria, Pd e centrodestra sottoscriveranno questo documento politico, redatto da tutte le anime democratiche e approvato dagli avversari. Il presidente Filippo Mancuso firmerà il testo, garantendo il rispetto degli accordi.
Dettagli del documento e reazioni politiche
Durante una conferenza stampa a Palazzo dei Bruzi, Franco Iacucci, vicepresidente Pd dell’Assemblea regionale, Mimmo Bevacqua, capogruppo Pd, Giuseppe Mazzuca, presidente del consiglio comunale di Cosenza, Maria Lucanto, presidente del Pd di Cosenza, e Vittorio Pecoraro, segretario provinciale democrat di Cosenza, hanno illustrato i punti salienti del documento. La posticipazione della data di scioglimento al 1° febbraio 2027 permetterà a Franz Caruso di completare il suo mandato da sindaco di Cosenza e a Orlandino Greco di raggiungere la metà della sua consiliatura iniziata nel maggio 2023. Questo periodo extra darà tempo agli apparati burocratici di dialogare e armonizzare le strutture amministrative, creando un modello integrato e funzionante.
Questo approccio mira a limitare il periodo di commissariamento necessario per guidare la nuova municipalità verso il primo voto amministrativo. Nel contesto della fusione, il Pd ha sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo con la maggioranza di centrodestra, estendendolo ad altre questioni cruciali per la comunità, come la costruzione del nuovo ospedale vicino all’Università della Calabria e il rilancio delle aree interne.
Unità interna del Pd e sostegno alla fusione
Il Pd è riuscito a trovare una sintesi tra tutte le sue anime interne riguardo il documento sulla fusione. Anche il segretario regionale Nicola Irto, assente fisicamente, ha inviato un messaggio di sostegno, confermando l’allineamento con la direzione nazionale del partito.
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